BENITO LORENZI E QUEL LIMONE AL VELENO

 

In Italia si chiama furbizia, nei paesi latini picardía mentre in Inghilterra viene invece etichettata come cheat (imbroglio). In base a usi e costumi dunque, un gesto può suscitare diverse reazioni da parte dell’osservazione neutrale. Chi lo subisce invece si infervora a tutte le latitudini.

Il 6 ottobre 1957, si gioca il derby della Madonnina, per la quinta giornata di Serie A. L’Inter  allenata dall’inglese John Carver, ospita il Milan di Gipo Viani. 

Nell fila dei nerazzurri spiccano il puntero argentino Antonio Valentín Angelillo, il centrocampista svedese Lennart Skoglund, detto Nacka, e un piccolo attaccante toscano, Benito Lorenzi, detto Veleno. Nel Milan le stelle sono l’attaccante uruguaiano Pepe Schiaffino, il regista svedese Nils Liedholm e il difensore Cesare Maldini.

L’Inter si porta  in vantaggio al 54’ con un rigore di Guido Vincenzi e amministra il vantaggio fino al 90’, quando l’arbitro Concetto Lo Bello di Siracusa assegna un rigore ai rossoneri, tra le proteste nerazzurre.

Uno dei pochi a non circondare l’arbitro è Benito Lorenzi, che si avvicina alla panchina per abbeverarsi. Il massaggiatore gli lancia mezzo limone da succhiare e a Benito s’accende la lampadina. Approfittando del capannello attorno all’arbitro, Lorenzi si avvicina furtivo al dischetto e nasconde il limone sotto il pallone.

L’argentino Tito Cucchiaroni, incaricato di tirare il rigore, non si accorge di nulla, nonostante I tentativi di avvisarlo da parte dei tifosi rossoneri. Tito prende la rincorsa, carica e spara alle stelle. Lo Bello fischia tre volte, per la felicità dei nerazzurri e la disperazione dei rossoneri. Una ventina di tifosi milanisti invadono il campo per farla pagare cara a Lorenzi, che però se la dà a gambe negli spogliatoi. Questo era Benito Lorenzi, detto Veleno.

 

Toscanaccio di Borgo a Buggiano, provincia di Pistoia, Veleno era un attaccante minuto ma molto combattivo, un vero tormento per gli avversari. Il 28 Settembre 1947, nella partita di esordio con la maglia dell’Inter, vinta 6-0 con l’Alessandria, venne espulso per reciproche scorrettezze con il difensore piemontese Francesco Rosetta.

Collezionò 14 presenze, condite da 4 gol in Nazionale, disputando il Mondiale in Svizzera nel 1954. La sua ultima presenza in azzurro coincide proprio con quella manifestazione, conclusa con una pesante sconfitta 4-1 nello spareggio con i padroni di casa.  Decisiva è la partita inaugurale, nella quale gli azzurri vengono sconfitti, più dall’arbitro brasiliano Viana, che dagli svizzeri. Gli azzurri e Lorenzi non la prendono bene e, rientrando negli spogliatoi, approfittano della calca per rifila vari  calcioni all’arbitro poco neutrale. Zuffe d’altri tempi.

 

BENITO LORENZI

RUOLO: Attaccante

NATO IL: 20 Dicembre 1925, Borgo a Buggiano (Italia)

MORTO IL: 3 Marzo 2007, Milano (Italia)

PALMARES CLUB

2 Campionati Italiani, Stagioni 1952-53 e 1953-54, Squadra: Inter

SQUADRA DEL CUORE

Inter: 11 stagioni, 314 presenze, 143 gol

NAZIONALE: Italia – 14 Presenze, 4 Gol

 

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