IL BIDONE SMEETS E LA FOTO DI PULICI

pulici

A mezzogiorno in punto il bidone più veloce della storia del West pallonaro sorrise ai fotografi, disse le solite frasi di circostanza, sono felice di essere qui e via con il ritornello, e mostrò orgoglioso la maglia numero 2 del Toro con su scritto il suo nome: Axel Smeets. 

Era in una stanza nella sede del Torino, dietro di lui c’era una foto in bianco e nero di Paolino Pulici: Pupi aveva i capelli bagnati appiccicati alla fronte, le braccia alzate al cielo, maglia granata numero 11, farfalle che volano nella pancia e muscoli rigidi come un torero alle cinque di una sera che sembrava dovesse non arrivare mai. La foto diceva: “Noi siamo quelli che dopo una vita distratta di morti sbagliate e cieli cattivi, oggi siamo qui. Abbiamo aspettato una vita ma siamo qui e il dio dei contrari sta dalla nostra parte”. La foto aveva una data, in basso a destra, fuori cornice: 16 maggio 1976. Quel giorno il Toro vinceva lo scudetto.

Smeets guardò distrattamente la foto e chiese al segretario: “E quello chi è?” Smeets e il suo procuratore mangiarono un boccone in un wine bar in centro, poi verso le tre tornarono in sede e si chiusero in una stanza con un paio di dirigenti granata per discutere i dettagli del contratto. Rimasero dentro un’ora secca. Alle quattro in punto il direttore sportivo Renato Zaccarelli aprì la porta e disse: “Se ne vada, che è meglio”.

Iniziò e finì così la storia più stramba del mercato di quel gennaio del 2004, perché il belga di origine congolese Axel Smeets quattro ore dopo la presentazione ufficiale con la maglia numero 2 e tutto il resto, si presentò in sede per firmare e giocò al rialzo. “Sei mesi non vanno bene, firmo solo un contratto di due anni”, disse Smeets davanti a uno sbalordito Zaccarelli. “O sei mesi o non ti prendiamo”, rispose il dirigente. “Allora ce ne andiamo”, si inserì il procuratore con il tempismo che solo i procuratori hanno. “Quella è la porta”, indicò Zaccarelli. E li spiazzò, perché il bidone più veloce della storia del West pallonaro aveva fatto male i suoi calcoli.

Il resto lo sapete. Smeets se ne andò a testa bassa dalla sede del Toro e uscendo passò davanti alla foto in bianco e nero di Pulici con le braccia alzate nel giorno più bello; gli sarebbe bastato alzare appena lo sguardo per cogliere un mezzo sorriso spuntato chissà quando tra le labbra di quel giocatore tozzo ed eterno. “Scusa ma quello chi è?” aveva chiesto quattro ore prima Smeets il bidone.

 

 

 

Axel Smeets.

NATO IL: 12 luglio 1974, Bruxelles.

RUOLO: Difensore.

CARRIERA

1993-1994 Standard Liegi.

1994-1997 Gent.

1997-1998 Salamanca.

1998-1999 Kortrijk.

1999-2000 Sheffield Utd.

2000-2003 Lierse.

2003-2004 Ankaragücü.

2004-2006 HamKam.

NAZIONALE: Belgio Under 21, 25 Presenze, 0 Gol.

 

 

TRATTO da “Bidoni – L’incubo” di Furio Zara, Kowalski editore, Milano.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *