BIDONI: DE LA PEÑA, IL PICCOLO BUDDHA SENZA LUCE

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Il Piccolo Buddha ingrassò e intristì: un giorno che valeva un altro, calciò il pallone, sentì “tonf”, ma non la prese come una risposta. Il Piccolo Buddha aveva muscoli di seta, la testa rapata e una rabbia vaga. 

Il Piccolo Buddha si chiamava Ivan de la Peña, era nato davanti al mare, a Santander, sull’Oceano Atlantico, in quella parte di Spagna che guarda verso l’Inghilterra ma non la vede, coperta com’è dal culo a mezzaluna della Francia.

Il Piccolo Buddha era un dio senza una religione. Giocava un calcio bello e inutile, senza un come e senza un dove. Non predicò, fece un paio di miracoli con la maglia del Barcellona all’età in cui i miracoli li fai e non te ne accorgi, sono gli altri a esclamare: “Ohhhhh”. E tanto bastò a farne il talento spagnolo più luminoso degli anni Novanta.

Nell’estate del 1998 la Lazio di Sergio Cragnotti lo portò in Italia per trentasei miliardi. A Ivan de la Peña il faraonico stipendio di sei miliardi di lire, al tempo il terzo più alto della storia della Serie A dopo quelli di Maradona e Ronaldo. Il crac della Cirio doveva ancora arrivare. Erano tempi in cui si potevano fare follie per un Piccolo Buddha qualsiasi.

Eriksson disse: “Presidente, de la Peña non mi serve”. Cragnotti scrollò le spalle, sorrise, lo guardò dritto negli occhi e rispose: “Le servirà”.

Il Piccolo Buddha era arrogante e litigioso, in Catalogna ebbe rapporti pessimi sia con Cruijff sia con Van Gaal e li aveva avuti inesistenti alla Lazio, dove Erìksson – memore di quel “le servirà” – lo ignorava. Nel suo soggiorno italiano il Piccolo Buddha visitò più volte San Pietro che l’Olimpico, fu parcheggiato a lungo nel centro sportivo di Formello, lì dove Roma è un rumore di traffico che non cogli a fondo.

Fu in uno di quei pomeriggi assolati che Ivan de la Peña diede svogliato un calcio al pallone, sentì “tonf”, ma non ebbe la risposta che cercava.

 

 

Ivan de la Peña.

NATO IL: 6 Maggio 1976, Santander.

RUOLO: Centrocampista.

SOPRANNOME: Pequeño Buddha, Lo Pelat.

CARRIERA

1993–1995 Barcelona B.

1995–1998 Barcelona.

1998–1999 Lazio.

1999–2000 Olympique Marseille.

2000–2001 Barcelona.

2001-2002 Lazio.

2002–2011 Espanyol.

PALMARES CLUB

Barcelona.

1 Coppa delle Coppe: 1996–97.

1 Supercoppa Uefa: 1997.

1 Liga: 1997–98.

2 Copa del Rey: 1996–97, 1997–98.

1 Supercopa de España: 1996.

Lazio.

1 Coppa delle Coppe: 1998–99.

1 Supercoppa Italiana: 1998.

Espanyol.

1 Copa del Rey: 2005–06.

NAZIONALE: 2005  Spagna 5 Presenze, 0 Gol.

 

TRATTO da “Bidoni – L’incubo” di Furio Zara, Kowalski editore, Milano.

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