BIDONI: DENNIS BERGKAMP, IL TACCHINO FREDDO

 

 

Erano dribbling filosofici, quelli. Dribbling di chi, dopo una finta che sbilancia l’avversario, pone una domanda senza risposta.

Che ci faccio qui? Dennis Bergkamp, ovvero il calcio come aggraziata lezione di stile che scivola nel manierismo. Che ci faccio qui? Durante la sua permanenza a San Siro, il tacchino freddo non smise mai di chiederselo. 

“Sono stressato”, disse. Ed erano passati solo due mesi dal suo arrivo all’Inter. Fu pagato diciotto miliardi, comprensivi di altro pacco: vedi alla voce Jonk. “Gioco così male che non mi riconosco più”, i mesi erano diventati tre.

Bergkamp aveva l’aria del valletto in un film very british di James Ivory: raffinatissimo dal punto di vista formale, hai visto come tocca il pallone?, stilisticamente perfetto, ma inutile alla causa. Fine, lieve, dal tocco vellutato della mezzapunta borghese, il tulipano che appassì di spleen giocava un calcio colto, sottilmente ambiguo, suadente, allusivo, di matrice letteraria, verrebbe da dire.

Poteva andare d’accordo con Osvaldo Bagnoli, naso arricciato da gregario, berrettone di lana che già a quei tempi non si usava più neanche nelle bocciofile e infanzia alla Bovisa, in via Candiani 104, Milano operaia, colpi di tosse per gli scarichi delle fabbriche e paltò con l’aggiunta sotto? Poteva andare d’accordo con uno che a Verona vinse lo scudetto degli acchìappanuvole con Ciccio Garella detto Garellik in porta, l’unico portiere al mondo che parava senza mani, voli sghembi e respinte con il culo, nel senso di culo?

Non poteva.

“Sono solo una vittima”, disse quando se ne andò via dall’Italia, e ti pareva. Fu ceduto all’Arsenal per 19 miliardi e 213 milioni. In Inghilterra divenne un idolo, vinse molto, giocò fino in età da geriatrico e continuò per anni a regalare ì suoi dribbling filosofici a tutti quelli che preferiscono le domande alle risposte.

 

Wim-Jonk-Dennis-Bergkamp-Inter

 

Dennis Nicolaas Maria Bergkamp

NATO IL: 10 Maggio 1969, Amsterdam

RUOLO: Attaccante

SOPRANNOME: Non-Flying Dutchman

CARRIERA

1986-1993 Ajax

1993-1995 Inter

1995-2006 Arsenal

SQUADRA DEL CUORE: Arsenal, 423 presenze, 120 gol, dal 1995 al 2006

IN ITALIA: Inter, 72 presenze, 22 gol, dal 1993 al 1995

PALMARES CLUB

Ajax

Eredivisie: 1989–90

2 KNVB Cup: 1986–87, 1992–93

1 Coppa UEFA: 1991–92

1 Coppa delle Coppe: 1986–87

Inter

1 Coppa UEFA: 1993–94

Arsenal

3 Premier League: 1997–98, 2001–02, 2003–04

4 FA Cup: 1997–98, 2001–02, 2002–03, 2004–05

3 Community Shield: 1998, 2002, 2004

NAZIONALE: Olanda 79 presenze, 37 gol, dal 1990 al 2000

 

 

Racconto tratto da  “Bidoni – L’incubo” di Furio Zara, Kowalski editore, Milano

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