BIDONI: FRANÇOIS ZAHOUI, IL PRIMO AFRICANO IN SERIE A

 

Zahoui

L’ivoriano François Zahoui  è stato il primo giocatore africano a giocare in Italia. Ribattezzato Zigulì, all’Ascoli guadagnava 1 milione e 200 mila lire al mese, Carletto Mazzone non lo vedeva e i giornali lo chiamavano “il negretto”. Tanti anni dopo però Zahoui si prese una rivincita sull’Italia.

 

Anni dopo si scoprì che era un problema di scarpe, il nostro aveva le piante dei piedi deformate: due pizze margherita senza origano, praticamente. Aveva il piede corto ma largo, in teoria era un 38 ma quando venne in Italia dovettero fargli calzare un 42. I quattro numeri di differenza si spiegavano con un’infanzia povera, e a vederlo c’era da aspettarselo: fino a vent’anni aveva giocato scalzo, in campi di terra e sassi, molti sassi su sparuta terra. Ogni tanto dalle sue parti capitava un pallone, più spesso un sasso: nel dubbio, lui colpiva.

Era costato quindici milioni di lire, si chiamava Francois Zahoui. Lo prese l’Ascoli nel 1980, alla riapertura delle frontiere. Lo pescarono in Francia, a un torneo giovanile da paghi due prendi tre. Fu un pioniere, fu il primo africano nella storia del calcio italiano.

Terzo di sei fratelli ufficiali e altri tre acquisiti, orfano di padre, magro da far paura: “O sfondavo con il calcio o morivo di fame“, disse con la pancia piena del milione e due mensile che gli passava l’Ascoli. Per la cronaca: un milione lo girava alla madre, che aveva svariati fratelli da mantenere. Duecentomila lire le teneva per sé e per la fidanzata Justine: non uscivano di casa per paura di cadere in tentazione.

Aveva un ruolo indefinito, ed era quella la sua bellezza. Galleggiava come un naufrago, in attesa che qualcuno venisse a salvarlo. L’allenatore di quell’Ascoli, il buon vecchio Carlo Mazzone, gli evitò imbarazzi inutili. Scese in campo pochissime volte e sempre fece la figura dell’intruso alla festa.

Nelle cronache dei giornali dell’epoca Zahoui era per tutti il negretto, alla faccia del politically correct che a quei tempi faceva un baffo a tutti. Rivelò orgoglioso che in Costa d’Avorio aveva lavorato per anni in un’azienda che produceva bottiglie d’acqua. Il suo compito era mettere i tappi alle bottiglie, stringerli bene e via, verso una nuova avventura. In un giorno il nostro era capace di infilare più di mille tappi.

 

Francois Zahoui

NATO IL: 21 Luglio 1961, Treichville (Costa d’Avorio)

RUOLO: Attaccante

IN ITALIA: Ascoli, 11 Presenze, 0 Gol, Stagioni 1981-1982 e 1982-1983

CARRIERA CALCIATORE

1981-1983 Ascoli

1983-1987 Nancy

1987-1992 Tolone

1992-1993 JGA Nevers

CARRIERA ALLENATORE

1999-2001 Tolone

2010-2012 Nazionale Costa d’Avorio

2015 Nazionale Niger

PALMARES ALLENATORE

Secondo posto Coppa d’Africa Gabon-Guinea Eq. 2012

 

 

Racconto tratto da  “Bidoni – L’incubo” di Furio Zara, Kowalski editore, Milano

 

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