BOBO BALDE’ IL GIGANTE DAI PIEDI DI LEGNO

“Bobo’s gonna get you!”, il coro minaccioso che i tifosi del Celtic Glasgow dedicavano agli attaccanti avversari, marcati dal gigante guineano Bobo Baldè.

Una sequoia d’uomo con due piedi di legno e un fisico da bodybuilder. Dianbobo Baldé, detto Bobo, ha seminato terrore  e legnate  tra i minuscoli ed impauriti attaccanti dei campionati francese e scozzese.

Dianbobo nasce a Marsiglia il 5 Ottobre 1975 da genitori di origine guineana. Un’etnia dalla muscolatura e fisicità esuberante, non a caso la tratta degli schiavi verso le piantagioni americane partiva dall’Africa Equatoriale. Bobo non fa eccezione e, terminato lo sviluppo, arriverà a un peso forma di 94 kg per 190 centimetri d’acciaio.

Il giovane Bobo cresce nella squadra della sua città natale, l’Olympique Marseille, senza però mai esordire in prima squadra. Dopo due esperienze in prestito a Molhouse e Cannes, nel 1999 passa al Toulouse, affermandosi come uno dei protagonisti  della promozione in League 1. In due anni a Tolouse, colleziona 52 presenze al centro della difesa violet et blanc, attirando le attenzioni dei giganti scozzesi del Celtic Glasgow.

Martin O’Neill, tecnico degli Hoops, lo acquista nell’estate 2001 e mai se ne pentirà.  Saranno 8 stagioni di alti e bassi, legnate e capocciate, tackle feroci ed errori tragicomici, nelle quali Bobo colleziona 232 presenze in maglia biancoverde, vincendo 5 Scottish Premier League, 3 Scottish Cup e 2 League Cup.

A Parkhead i supporter cattolici di Glasgow gli dedicano il coro “Bobo’s gonna get you!”, che fa rabbrividire gli attaccanti avversari, non bastasse la sua spaventosa fisicità. Bobo Baldé si impone sin da subito come un difensore spietato, un tronco d’ebano dallo stacco esplosivo, tackle durissimi e grinta da vendere. Che non sia in grado di stoppare un pallone o fare un passaggio di due metri è indifferente per i tifosi del Celtic, che lo eleggono subito come proprio beniamino.

Nella sua seconda stagione a Glasgow i supporter lo votano addirittura “Player of the year”. E’ il 2002/03, anno in cui i biancoverdi raggiungono la finale di Coppa UEFA, dove vengono sconfitti 3-2 dal Porto di uno semisconosciuto José Mourinho. Una partita che spezza i cuori di 80.000 tifosi scozzesi accorsi all’Estadio de La Cartuja di Sevilla. Un match in cui invece Bobo Baldé dispensa legnate a destra e a manca, venendo espulso nel primo tempo supplementare, sul risultato di 2-2.

 

Il suo approccio fisico, spesso oltremodo violento, non gli ha risparmiato critiche nel campionato scozzese. Un torneo in cui si tira certo indietro la gamba. Nel 2005 ad esempio il Celtic è di scena nel sintetico di Dunfermline, per il quarto turno di Scottish Cup. Alla polemica innescata dal tecnico biancoverde Martin O’Neill riguardo il terreno di gioco, il presidente del Dunfermline John Yorkston  rispose: “You could probably say that Bobo Baldé is responsible for more injuries this year than our surface has been’”.

Un’altra polemica con Baldé protagonista avviene nell’estate 2005, in un’amichevole pre-campionato contro gli inglesi del Leicester. Un’entrataccia di Bobo spezza in due la gamba del 17enne James Wesolowski, che rimarrà in infermeria diversi mesi. Un fallaccio definito dal tecnico degli inglesi Craig Levein “disgraceful, disgusting, malicious and intentional”. Vergognoso, disgustoso, cattivo ed intenzionale.

Dopo 4 stagioni da idolo di Parkhead, quell’estate cominciano però i problemi per Baldé. La parabola del gladiatore inizia lasua  fase calante con l’arrivo di Gordon Strachan sulla panchina del Celtic, in sostituzione di Martin O’Neill, che lascia per stare vicino alla moglie gravemente malata. Contrariamente al predecessor, il rossiccio ex Leeds e Manchester United non vede di buon occhio il colosso guineano. Strachan acquista dall’Hibernian il centrale Gary Caldwell, relegando tra le riserve Baldé. La dirigenza del Celtic tenta di cedere Bobo, ma c’è un piccolo, grande problema. Sei mesi prima di dimettersi infatti, O’Neill aveva prolungato di 5 anni il contratto del guineano che, guadagnando la bellezza di 28.000 sterline a settimana,  era diventato il giocatore più pagato del club.

Bobo capisce che non c’è più posto per lui tra I titolari del Celtic, ma capisce anche che nessun altro club gli offrirà mai cifre del genere. Il gladiatore rinfodera così spada e scudo, preferendo il calore di una coperta in panchina e il colore dei pound. Non solo di caviglie avversarie e tackle assassini vive l’uomo.  Nel 2007 il nuovo tecnico del Sunderland Roy Keane offre £1.5 al Celtic, ma Balde rifiuta di lasciare Parkhead.

Il Celtic lo relega ad allenarsi con l’Under-19, lo multa spesso e volentieri per indisciplina ma non riesce a farlo fuori. Bobo ha spalle larghe a sufficienza per resistere tre stagioni tra panchina e tribuna. Appena 9 presenze, ma circa £5,000,000 semplicemente per allenarsi. Un fardello per le casse del Celtic, un sollievo per gli attaccanti avversari.

La sua avventura scozzese termina nell’estate 2009, con la scadenza del suo oneroso contratto. Nonostante il portafogli pieno e l’età ormai avanzata, nell’ottobre 2009 torna in patria, accettando l’offerta del Valenciennes, dove colleziona 25 gettoni e 1 gol in Ligue 1. La sua ultima stagione a buoni livelli (2011-12) lo vede menare in Ligue 2, con la maglia dell’Arles-Avignon. Il guerriero è arrugginito e i tackle troppo in ritardo, anche per uno come lui.  Scende tra i dilettanti del Château Gombert, vicino Marsiglia, dove continua ancora oggi a malmenare studenti e operai con l’hobby del calcio. Qui non nessuno gli grida  “Bobo’s gonna get you!”. Basta la sua minacciosa presenza a fare girare al largo gli attaccanti avversari.

 

 

DIANBOBO BALDE’

RUOLO: Difensore Centrale.

NATO IL: 5 Ottobre 1975, Marseille (Francia).

PALMARES CLUB (CELTIC GLASGOW)

5 Scottish Premier League: 2001–02, 2003–04, 2005–06, 2006–07, 2007–08.

3 Scottish Cup: 2003–04, 2004–05, 2006–07.

2 Scottish League Cup: 2005–06, 2008–09.

TITOLI INDIVIDUALI

Celtic Glasgow Player of the Year – 2002–03.

NAZIONALE: Guinea – 53 Presenze, 2 gol.

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