NEXT GENERATION: BRAHIM DIAZ

Brahim Diaz, il nuovo crack del calcio spagnolo. Pep Guardiola lo voleva al Barcellona già quando aveva 11 anni. Oggi lo ha ritrovato al Manchester City.

Tecnica, vecchi miei. Tecnica, che viene assecondata dalle idee.

E quando parlo di tecnica e di idee, l’insieme dei miei (pur pochi) neuroni presenti nel nervasse corrono e si espandono sino a lambiccare l’unica nazione che più di ogni altra sta dando una impronta definitiva al calcio moderno: la Spagna. La scuola del possesso palla, del pressing alto, dell’ampiezza, della qualità e dell’intensità.

Metti insieme queste caratteristiche, e stai celebrando un piccolo gioiello di nome Brahim Diaz, stellina del Manchester City e della nazionale spagnola, che ho avuto modo di conoscere agli Europei Under 17, disputatasi in Azerbaigian nel 2016.
Tre reti nel torneo continentale, e tante, tantissime giocate che hanno spalancato gli occhi a chi, come me, pretende la resilienza tecnica. Inizialmente impiegato sull’out mancino, Brahim è stato poi messo come trequartista centrale, quindi sulla terza linea, nel 4-2-3-1, dopo l’esplosione di Fran Garcìa proprio a sinistra (altro gran bel giocatorino), e quindi piazzato dove probabilmente da il meglio di sé, vuoi perché nel vivo del gioco, vuoi perché così sfrutta le sue progressioni batteriologiche.

Brevilineo ma tosto e solido, rapidissimo, gioca con entrambi i piedi, e quando ti punta è finita. Questo qui ti fa vomitare nervoso. Trick-track, e snap, palla c’è, palla non c’è, poi quando l’avversario sta per tagliarti la gola, la smista. O tira. Di buon livello anche la balistica, ma è chiaramente la tecnica applicata quella che è dominante nel suo gioco. Tecnica e, come dicevo, rapidità. Connubio effervescente, che consente a Brahim di essere davvero un giocatore imprevedibile. Di difficile “lettura”, per i difensori.

VIDEO – IL GOL DI BRAHIM DIAZ IN MAN CITY – REAL MADRID (AGOSTO 2017)

Estate 2017, Los Angeles Memorial Coliseum, International Champions Cup: i paciscenti sono il Manchester City che se la gioca contro il Real Madrid. Vincono i guardiolani per 4-1. Ma la stellina è il ragazzino del 1999, autore anche di una rete. Attenzione, perché all’epoca in cui Diaz giocava nel Malaga, proprio il Sig. Pep lo voleva al Barcellona, tanto è vero che  l’invito formale recapitato alla famiglia – peraltro anche accettato – non ha però avuto seguito. Vinse il Malaga che lo mise sotto regolare contratto. La faccenda durò poco, perché nel 2013 arriva il City che porta l’allora 14enne in Inghilterra per 300.000 euro. Destino?

Da qui, l’inizio della talentanza. Oltre alle rappresentative nazionali giovanili, si fa tutta la trafila al City, ed a settembre del 2016 debutta con i grandi in un match contro lo Swansea, in Coppa di Lega.
Guardiola sa chi è Brahim Diaz.

Ora, sentite cosa dichiara il suo compagno di squadra, Edward Francis, a margine della partita vinta per 2-0, fuori casa, contro il Feyenoord, e valevole per la Uefa Youth League 2017-18. “Brahim è un tipo di giocatore che può vincere partite da solo. È forte con il piede sinistro e destro, è sicuramente un grande giocatore. Se riusciamo a mantenerlo in forma, può aiutarci a vincere tutto quest’anno. Nella Premier League possiamo confrontarlo con Eden Hazard, ma è un po ‘come Messi nel modo in cui dribbla. È bello avere un giocatore come lui nella squadra. Mi ricorda anche un po’ David Silva “(www.goal.com del 14.9.2017).

VIDEO – LA TECNICA DI BRAHIM DIAZ

Se devo trovare un difetto a sto ragazzo è che, a mio parere, dovrebbe cercare di “capire” di più i movimenti. Non solo dei compagni di reparto, ma anche i suoi. Leggerli dentro di sè, con l’istinto. Deve imparare a muoversi con efficacia istintiva.
Questo aspetto per me è fondamentale per la crescita del ragazzo.

Del resto, il suo modello di riferimento è un certo David Silva (fonte www.manchestereveningnews.co.uk), ed in tal senso posso dire che in effetti, come tipologia, si somigliano molto. E proprio Silva è l’esempio di come un giocatore brevilineo e gracile, possa comunque diventare un trequartista di livello mondiale. Non serve solo la tecnica e la velocità, ma occorre sapersi muovere tra le linee, occorre andare oltre lo spazio creato; per andare al di là, devi creare aperture, frontespizi anche dove virtualmente non esistono. Ecco, se migliora qui, in questo aspetto, diventa un giocatore pazzesco.

Chiaramente deve essere aiutato e seguito, ma senza castrarne la libertà di espressione atletica e tecnica. Ma sulla faccenda non ho dubbio alcuno.

Josep, lasciagli la libertà di incantare. E diverrà un grandissimo. Ma stai attento al sig. Zinedine, che di trequartismo conosce tutto, e che proprio per tal ragione è già sulle sue tracce.

 

Brahim Abdelkader Díaz

Nato a: Malaga, 3 Agosto 1999.

Altezza 1.70.

Nazionalità: Spagna-Marocco.

Ruolo: trequartista/esterno.

Club: Manchester City.

Scadenza contratto: 30-6-2019.

GIOVANILI

2010–2013 Málaga.

2013– Manchester City.

NAZIONALE

2016 Spagna U17 10 Presenze (3 Gol).

2016– Spagna U19 6 (1).

2017–Spagna U21 1 (0).

Scheda di chrim10.

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