CENERENTOLA AI MONDIALI: ARABIA SAUDITA 1994

Il gol più bello dei Mondiali di USA ’94 lo segnò un calciatore saudita: Saeed Al-Owairan. “Il Maradona del deserto” ci racconta le origini sue e del calcio in Arabia Saudita, in uno spezzone tratto dal libro “Cenerentola ai Mondiali” di Matteo Bruschetta.

 

“Quel gol fu la mia fortuna e la mia maledizione. Quel gol mi ha aperto le porte del successo e quelle del carcere. Quel gol l’avrò riguardato mille volte, fino alla nausea. Quel gol mi ha reso famoso come “Il Maradona del deserto”. In ogni compilation delle migliori reti segnati ai Mondiali, il mio nome, Saeed Al-Owairan, non manca mai.

Sono nato il 19 agosto 1967 a Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, da genitori di origini africane. Nella Penisola Arabica i miei antenati arrivarono in catene, come merce del commercio degli schiavi. Da ragazzino, dribblavo tutti i miei amici nelle stradine polverose della mia città e mi notarono quelli dell’Al-Shabab, in arabo “gioventù”, il primo club fondato a Riyad, nel 1947. Il bianconero dell’Al-Shabab è stata l’unica maglia che ho indossato nella mia carriera, a parte quella biancoverde della nazionale. A vent’anni ho esordito in una squadra che al tempo era la migliore del Golfo Persico. Dal ’91 al ’93, infatti, abbiamo vinto tre campionati nazionali di fila, nel ’92 la Coppa dei Campioni araba e nel ’93 la Coppa dei Campioni del Golfo. Sempre nel ’93 siamo arrivati in finale della Coppa dei Campioni d’Asia, persa contro gli iraniani del PAS Teheran.

Io ero una delle stelle dell’Al-Shaab, un mancino naturale a cui piaceva dribblare e calciare da fuori area. Una volta ho persino fatto gol con un pallonetto da metà campo. Nel 1992 ho vinto il titolo di capocannoniere del campionato e sono stato convocato in nazionale per la King Fadh Cup, un torneo in onore di Re Fahd, il quinto sovrano dell’Arabia Saudita. Dopo la sua incoronazione nel 1982, Re Fahd investì molto nello sviluppo del nostro calcio e nominò il suo primogenito, il principe Faysal, come presidente della federazione calcistica e del Comitato Olimpico.

Negli anni Ottanta, Kuwait e Iraq erano le due grandi potenze calcistiche del Golfo Persico. Re Fahd e il Principe Faysal presero spunto dai loro successi, ingaggiando a suon di petroldollari grandi allenatori brasiliani, come Mario Zagalo e Carlos Alberto Parreira. Il nostro calcio progredì velocemente e la nazionale conquistò due Coppa d’Asia di fila, nel 1984 a Singapore e nel 1988 in Qatar. Il fenomeno di quella squadra era Majed Abdullah, “Il Pelé del deserto”, tre volte Pallone d’Oro d’Asia. Era il mio idolo e sarei poi diventato suo compagno d’attacco in nazionale. Nel 1989 inoltre, l’Under-17 vinse i Mondiali in Scozia, diventando la prima nazionale asiatica a trionfare in un torneo così prestigioso.

Re Fahd non badò a spese neanche nella costruzione dello stadio di Riyad, che porta il suo nome. Inaugurato nel 1987, fu soprannominato “la perla” per la sua modernità e grandezza, con 67.000 posti al coperto. L’Arabia Saudita cominciava a farsi conoscere fuori dai confini del Golfo Persico: nel 1989 ospitò i Mondiali Under-20 e tre anni dopo organizzò la King Fadh Cup, poi riconosciuta dalla FIFA come l’edizione inaugurale della Confederations Cup. Re Fahd ebbe un’idea geniale: organizzare un torneo con tutte le nazionali campioni dei rispettivi continenti. Si svolse dal 15 al 20 ottobre 1992 e, oltre all’Arabia Saudita, vi parteciparono Argentina, Costa d’Avorio e USA, mentre la Danimarca declinò l’invito”.

 

Per leggere l’intero racconto dell’avventura di Saeed Al-Owairan e dell’Arabia Saudita ai Mondiali del 1994, potete acquistare il libro “Cenerentola ai Mondiali” su Amazon in versione ebook o versione cartacea cliccando su questo link.

 

 

ARABIA SAUDITA AI MONDIALI 1994

Primo turno:

20-6-1994, Washington: Olanda-Arabia Saudita 2-1 (18′ Anwar, 50′ Jonk, 86′ Taument)

25-6-1994, New York: Arabia Saudita-Marocco 2-1 (7′ Al-Jaber, 26′ Chaouch, 45′ Anwar)

29-6-1994, Washington: Belgio-Arabia Saudita 0-1 (5′ Al-Owairan)

Classifica Gruppo F:

Olanda 6 Punti, Arabia Saudita 6, Belgio 6, Marocco 0.

Ottavi di finale:

3-7-1994, Dallas: Arabia Saudita 1-3 (6′ Dahlin, 51′ e 88′ K. Andersson, 85′ Al-Ghesheyan)

Marcatori Arabia Saudita:

Fuad Anwar 2 gol, Sami Al-Jaber, Saeed Al-Owairan e Fahad Al-Ghesheyan 1 gol.

 

Le parole liberamente attribuite a Saeed Al-Owairan sono state ricostruite attraverso libri, articoli ed altre fonti storiche, e sono tutte ispirate a fatti realmente accaduti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *