FABIO JUNIOR, IL FENOMENO DE NOANTRI

 

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Alla fine la Roma scoprì di aver pagato ogni suo inutile gol la bellezza di nove miliardi. In due anni ne fece quattro, fate i conti e decidete voi se fu un affare.

Suo padre, il signor Pereira, era il proprietario di una delle più grosse aziende di caffè dello stato di Minas Gerais: quando nacque suo figlio, nell’inverno del 1977, stava ascoltando la radio. In quel momento, confuse alle urla di sua moglie che stava partorendo nella camera a fianco, riuscì a cogliere le note di un motivetto di un famoso cantante brasiliano dell’epoca: si chiamava Fabio Junior. 

Il nostro aveva una qualità: rideva. Sempre e comunque. “Sono nato allegro”, disse una volta, e non scherzava. E aveva una fissazione: scrocchiare le dita. In continuazione, perché così mi rilasso, diceva. La sua fregatura fu quella di venire subito paragonato a Ronaldo. Stessa squadra, il Cruzeiro, stessa trafila, stesso ruolo, stesse coincidenze, come se il destino si fosse divertito a fargli credere che…

Fabio Junior ci mise anche del suo: si rasò i capelli come Ronaldo e si inventò un soprannome, “Nuovo fenomeno”, ultima e decisiva pennellata di una carriera scritta con l’inchiostro simpatico. Il più è fatto, pensò. In effetti tanto bastò alla Roma nel 1998 per convincere (?) il Cruzeiro a mollarlo. Il Corriere dello Sport gli dedicò una videocassetta, intitolata “Fabio Junior: il nuovo Ronaldo”, introvabile dopo poche ore in tutta Roma.

Ma del Fenomeno era solo il clone sbagliato, una fotocopia riuscita male, un tentativo abortito. La sua Italia fu un fallimento su tutti i fronti. Smise di ridere, non ne aveva motivo. Per contro accentuò fino alla paranoia la sua fissazione per le nocche delle mani, che scrocchiava senza sosta, fino a frantumarsi le falangi.

Quando la Roma ne ebbe abbastanza lo rimandò in Brasile: erano passati venti mesi, e il gemello storto di Ronaldo sembrava invecchiato di vent’anni. Appena arrivò a Belo Horizonte, chiese l’indirizzo di un reumatologo.

 

 

Fabio Junior Pereira.

NATO IL: 20 Novembre 1977, Sào Vedrò de Avai (Brasile).

RUOLO: Attaccante.

SOPRANNOME: L’Uragano, Il Nuovo Ronaldo.

CARRIERA

1997-1999 Cruzeiro.

1999-2000 Roma.

2000 Cruzeiro.

2001 Palmeiras.

2002 Cruzeiro.

2002-2003 Vitória Guimarães.

2003-2004 Atlético Mineiro.

2004 Kashima Antlers.

2005 Atlético Mineiro.

2005-2006 Al-Wahda.

2005-2007 Bochum.

2007-2008 Hapoel Tel Aviv.

2008-2009 Bahia.

2009 Santo André.

2009-2010 Brasiliense.

2010-2014 América-MG.

2014 Minas Boca Futebol.

2014 Boa Esporte.

2015 Guarani.

2016- Villa Nova.

PALMARES CLUB

Cruzeiro.

3 Campeonato Mineiro: 1997, 1998, 2002.

1 Copa do Brasil: 2000.

1 Copa Sul-Minas: 2002.

Al-Wahda.

1 UAE League: 2005.

NAZIONALE: 1998–1999 Brasile  3 Presenze, 0 Gol.

PALMARES INDIVIDUALE

1 Bola de Prata: 1998.

 

 

TRATTO da da  “Bidoni – L’incubo” di Furio Zara, Kowalski editore, Milano.

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