I SOGNI INFRANTI DEL GIOVANE PAUL ALLEN

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10 Maggio 1980, Wembley Stadium.

West Ham-Arsenal è la finale di Fa Cup  numero 99, dalla prima edizione del 1872. La chiara favorita è l’Arsenal, alla sua terza finale di FA Cup consecutiva, la prima persa 1-0 con l’Ipswich Town e  la seconda vinta 3-2 in una finale thriller con il Manchester United.

A recitare il ruolo di underdog è il West ham, squadra di Seconda Divisione, che nella sua storia ha disputato 3 finali di Fa Cup. La prima nel 1923, persa contro il Bolton, nella partita famosa come la “White Horse Final”. La prima vittoria degli hammers risale al 1964, con capitan Bobby Moore, che un anno dopo solleverà anche la Coppa delle Coppe.  La terza risale al 1975, vinta 2-0 nel derby londinese col Fuhlam. Tre i reduci di quella partita: capitan Billy Bonds, Trevor Brooking  e Frank Lampard (papà dell’ex giocatore di West Ham e Chelsea)

Nonostante la categoria di differenza, il West Ham è famoso in tutta l’Inghilterra per il suo calcio spumeggiante e per il suo florido settore giovanile. I Gunners invece sono noti come “Boring Boring Arsenal”. Facile intuire che quasi tutta l’Inghilterra neutrale tifi per il West Ham.

Uno dei pochi “bastian contrari” è Brian Clough, che tre settimane pi ù trade avrebbe vinto la Coppa dei Campioni con il Nottingham Forrest. Amante dei salotti televisivi e della batttuta pungente, Clough si lascia andare a dichiarazioni poco carine nei confronti del West Ham e di Trevor Brooking, leggenda degli hammers. “Brooking. svolazza come una farfalla ed è pungente come… una farfalle”, ironizza Clough, parafrasando il famoso adagio di Muhammad Alì. Clough scrive anche un corsivo per il Daily Express e, nella presentazione alla finale, critica il West Ham per essersi concentrato troppo sulla finale di Wembley, invece di puntare al ritorno in Prima Divisione. Il campo gli darà torto marcio.

La finale di FA Cup inzia lentamente, l’Arsenal pratica il suo tipico gioco conservativo, con passaggi laterali in difesa e pochi rischi. Il solito “Boring, Boring Arsenal”.

Una vecchia e consolidata tattica, che però non dura molto. Al 13′ infatti l’ala claret&blue Alan Devonshire sfonda sulla fascia sinistra e serve un cross, sul quale ci provano gli attaccanti David Cross e Stuart Person. La difesa dei Gunners prova a chiudere le porte, ma non può nulla sull’incornata da pochi passi di Trevor Brooking. La farfalla ha punto come un’ape.

Il copione cambia e per tutta la partita l’Arsenal attacca senza costrutto, mentre il West Ham si difende con ordine e punge in contropiede.

Il fattaccio avviene al minuto 88, su un veloce ribaltamento del West Ham. Una serie di rapidi passaggi liberano Paul Allen, che quel giorno ha stabilito un record di precocità: a 17 anni e 256 giorni è il più giovane calciatore ad aver messo piede a Wembley per una finale di FA Cup.  Il recoprd apparteneva a Howard Kendall (1964) che gli aveva fatto trovare un telegramma di congratulazioni negli spogliatoi di Wembley, prima della partita.

Allen prende palla sulla trequarti avversaria, elude il difensore Graham Rix con un tunnel e vede aprirsi davanti a sè una prateria verso la porta avversaria.

Paul sogna già i titoloni nei giornali il giorno dopo, le pacche sulle spalle dei compagni di scuola… Paul svolazza leggiadro verso l’area avversaria, ma a riportarlo sulla terra e spezzare il suo sogno di teenager ci pensa Willie Young. Un arcigno difensore scozzese dai capelli rossi, escluso a vita dalla sua Nazionale per una serata di bevute in un bar di Copenaghen, ai tempi in cui giocava con l’Under 23.

La parte del cattivo calza a pennello a Young che, con un gesto di puro cinismo, aggancia Allen con un tackle codardo. Non sarebbe mai potuto arrivare sul pallone, ma poco importa. Allen finsice con la faccia sull’erba, un metro prima di entrare in area. L’arbitro George Courtney estrae un cartellino giallo, come da regolamento.  Al tempo infatti il “professional foul”, fallo tattico o fallo da ultimo uomo, non era ancora punito con il cartellino rosso.

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I tifosi del West Ham e di tutta l’Inghilterra neutrale protestano, ma c’è poco da fare. Il cinismo di Young non impedisce comunque al West Ham di vincere la sua terza FA Cup. Nella East Stand i tifosi claret&blue in estasi intonano a squarciagola “I’m Forever Blowing Bubbles”, mentre capitan Billy Bonds, detto “Bonzo” sale per primo la gloriosa scalinata di Webley, dove riceve il trofeo dalla Duchessa di Kent.  A ruota tutti i suoi compagni, con il tenero Paul Allen che piangere come un bambino.

La FA Cup del 1980 è l’ultimo trofeo vinto dagli Hammers nella loro storia e l’ultima volta che una squadra di Seconda Division vince la più antica manifestazione calcistica. Ad oggi, l’Arsenal ha disputato altre 8 finali di FA Cup, vincendone 7. Il West Ham invece solo una, nel 2006, persa contro il Liverpool, dopo essere stato in vantaggio fino al 90’.

Il giovane Paul Allen nel 1985 passa ai rivali del Tottenham, con i quali disputa altri due finali di Fa Cup, perdendo quella del 1987 e vincendo quella del 1991. Il suo record di precocità viene battuto nel 2004, quando al minuto 89 dell finale tra Millwall e Manchester United, il tecnico dei Lions, Dennis Wise, getta nella mischia Curtis Weston, a 17 anni e 119 giorni. Per Weston era solo la seconda presenza con il Millwall, quasi a voler togliere il record agli odiati cugini del West Ham.

Anche i cugini di Paul Allen, Martin e Clive, giocheranno nel West Ham. Martin detto “Mad Dog” collezionerà 190 presenze in claret&blue tra il 1989 e il 1995 mentre Clive 38 presenze tra il 1992 e il 1994.

Willie Young giocherà titolare con l’Arsenal  fino all’inizio della stagione 1981/82, quando Chris Whyte lo sostituisce al centro della difesa dei Gunners. A 30 anni gioca la sua ultima partita con l’Arsenal e si trasferisce al Nottingham Forrest. Gli infortuni lo costringeranno a un prematuro ritiro a 32 anni. Diventerà proprietario di un pub a Nottingham e di una struttura che ospita cani e gatti ranadagi a Bottesford.

Il match-winner di quel giorno Trevor Brooking rimarrà al West Ham fino al 1984, ben 19 stagioni e 647 presenze in totale. Dopo il suo ritiro, gli viene intitolata una tribuna dello stadio di Upton Park e nel 2004 viene insignito del titolo di Cavaliere.

Nel 1987, Brooking è al City Ground di Nottingham per commentare la partita tra il Forrest e Crystal palace. Mentre Brooking è nel tunnel, dallo spogliatoio del Nottingham emerge il faccione paonazzo di Brian Clough. Il tecnico si avvicina a Brooking e gli sussurra: “Young man, a few years ago I said something before an FA Cup final which I shouldn’t have done. I’m sorry and I apologise’. I due si stringono la mano, prima di tornare ai rispettivi ruoli. Una rarità, una scusa di Clough.

 

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West Ham-Arsenal  1-0

DATA: 10 Maggio 1980

MANIFESTAZIONE: Finale di FA Cup 1980

LUOGO: Wembley Stadium, London

FORMAZIONI:

WEST HAM: Phil Parkes, Ray Stewart,  Billy Bonds,  Alvin Martin, Frank Lampard, Paul Allen, Trevor Brooking, Geoff Pike,  Alan Devonshire,  Stuart Pearson, David Cross . ALLENATORE:  John Lyall

ARSENAL: Pat Jennings, Pat Rice, Willie Young, David O’Leary, John Devine (61’ Sammy Nelson), David Price, Brian Talbot, Liam Brady, Graham Rix, Alan Sunderland, Frank Stapleton. ALLENATORE: Terry Neill.

ARBITRO: George Courtney

GOL: 13′ Brooking

 

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Willie Young

RUOLO: Difensore centrale

NATO IL: 25 novembre 1951, Edinburgo

CARRIERA:

1970–1975 Aberdeen

1975–1977 Tottenham Hotspur

1977–1981 Arsenal

1981–1983 Nottingham Forrest

PALMARES CLUB

Arsenal

1 FA Cup 1979

Paul Kevin Allen

RUOLO: Centrocampista centrale

NATO A: 28 Agosto 1962 Aveley, Inghilterra

1979–1985 West Ham

1985–1993 Tottenham Hotspur

1993–1995 Southampton

1995 Stoke City

1995–1997 Swindon Town

1997 Bristol City

1997–1998 Millwall

PALMARES CLUB

West Ham United

1 FA Cup: 1980

Tottenham Hotspur

1 FA Cup: 1991

1 Charity Shield: 1991

Swindon Town

1 Division Two: 1995–96

PALMARES INDIVIDUALE

West Ham United Hammer of the Year: 1985

Tottenham Hotspur Player of the Year: 1991

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