IL SALUTO NAZI DI MARK BOSNICH

 

Tutto ha origine il 25 Gennaio 1995, quando il Tottenham Hotspur perde 1-0 a Birmingham contro l’Aston Villa, in una partita famosa per l’entrata kamikaze del portiere dei Villans, l’australiano Mark Bosnich, detto Bozza, sull’attaccante tedesco degli Spurs, Jürgen Klinsmann. Un’orrenda uscita a ginocchio alto del portiere ozzie, che colpisce Klinsmann con una tremenda ginocchiata al volto, lasciando il biondo centravanti a terra privo di sensi. 

Un’entrata stile Harald Schumacher contro Patrick Battiston, se avete presente (QUI il video). Klinsmann viene trasportato fuori dal campo in barella ma fortunatamente se la cava con una concussione, mentre Bozza non viene nemmeno ammonito.

La ferita è quindi ancora fresca quando 18 mesi dopo, il 12 Ottobre 1996, il Tottenham Hotspur ospita l’Aston Villa a White Hart Lane. L’accoglienza del pubblico Spurs nei confronti dei Villans è acida, in particolare verso Bosnich. Dalle tribune si alza il grido “Klinsmann! Klinsmann!”. Il 24enne portiere australiano incassa e reagisce come peggio non potrebbe. Si volta verso la tribuna, con la mano destra tra bocca e naso a mimare il baffetto hitleriano e il braccio sinistro teso, alzato a un angolo di 45 gradi rispetto al busto. Che il saluto nazista si facesse con il braccio destro, fa poca differenza. Il Sieg Heil di Bosnich è un chiaro gesto di scherno e provocazione verso i tifosi del Tottenham, noti per avere un’ampia base di fede e origine ebraica.

Il giorno dopo, sui quotidiani inglesi, Bosnich è ovviamente messo alla gogna. La foto del suo gesto è inequivocabile e scatena le ire della comunità ebraica inglese, numerosa nella zona nord di Londra, dove ha sede il Tottenham. Come l’anno prima, anche stavolta Bosnich se la cava con poco. Bozza si giustifica dicendo di aver solamente imitato il personaggio Basil Fawlty (vedi foto) della sitcom inglese Fawlty Towers, molto in voga all’epoca. Uno scherzo dovuto all’ignoranza, senza volontà di voler offendere i tifosi del Tottenham. Nessuno ovviamente crede alla scusa di Bosnich.

 

Non avendo l’arbitro Peter Jones visto il suo gesto, la Football Association non squalifica il portiere e si limita a multarlo di 1000 sterline, una pena giudicata da molti troppo blanda.

Non sarà l’ultima bravata della carriera di Mark Bosnich. Nel 1999, poche ore prima del suo secondo matrimonio, Bozza viene arrestato dopo un’incidente in uno strip club, la notte del suo addio al celibato.

Nello stesso anno, dopo 7 stagioni con l’Aston Villa, Bosnich passa al Manchester United come successore di Peter Schmeichel. Ad Old Trafford però trova poca gloria e feeling con Sir Alex Ferguson. Nel suo libro “My autobiography” del 2013, Ferguson definisce Bosnich “un terribile professionista”. In particolare, Sir Alex ha da ridire riguardo alle sue abitudini alimentari. Secondo Ferguson, il portiere australiano “ate like a horse” (mangiava come un cavallo).

“We played down at Wimbledon and Bosnich was tucking into everything: sandwiches, soups, steaks. He was going through the menu. “I told him, ‘For Christ’s sake, Mark, we’ve got the weight off you. Why are you tucking into all that stuff?’. “We arrived back in Manchester, and Mark was on mobile phone to a Chinese restaurant to order a takeaway. Is there no end to you? I just couldn’t make an impact on him”.

Oltre a noodles e anatra alla pechinese, Bozza aveva un’altra passione: la cocaina. Nel 2002 infatti, mentre fa la riserva al Chelsea, viene beccato positivo in un test antidoping e squalificato per nove mesi. Un incidente che pone fine ad una carriera già sul viale del tramonto.

Bosnich ammette la sua dipendenza, raccontando di essere arrivato a un periodo in cui sniffava 10 grammi al giorno e spendeva 5000 sterline a settimana. Sotto l’effetto della polvere bianca, Bosnich rischia addirittura di uccidere il padre con un fucile ad aria compressa. Motivo? Lo credeva un ladro che si era introdotto in casa sua.

L’ultimo suo guaio con la legge risale al 2014. Bosnich colpisce un ciclista, mentre guida ubriaco la sua auto nelle strade di Sydney, dove lavora come commentatore a Fox Sport Australia.

 

 

Mark Bosnich

RUOLO: Portiere

NATO IL: 13 Gennaio 1972, Fairfield, Sydney (Australia).

SOPRANNOME: Bozza.

SQUADRA DEL CUORE: Aston Villa, 8 stagioni, 227 presenze.

PALMARES CLUB

Aston Villa

2 League Cup: 1993–94, 1995–96.

Manchester United

1 Premier League: 1999–2000.

1 Coppa Intercontinentale: 1999.

PALAMARES INDIVIDUALE

Giocatore dell’Oceania dell’anno: 1997.

Portiere dell’Oceania del secolo: 1999.

NAZIONALE: Australia, 17 Presenze, 1 Gol.

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