LAVAGNA TATTICA: INTER-SPAL 2-0

Come da pronostico, l’Inter porta a casa i tre punti con un classico risultato all’inglese, con una rete per tempo. Il risultato potrebbe far pensare ad un dominio nerazzurro, invece il campo ci ha fatto vedere una Spal combattente e mai doma che ha tenuto testa al più quotato avversario.

L’Inter ha cercato da subito di imporre il proprio gioco cercando di impensierire la Spal sulle fasce, vista la superiorità numerica che si crea sulle corsie quando un 4-2-3-1 incontra un 3-5-2. I meccanismi dell’Inter, vuoi per i giocatori nuovi (Dalbert su tutti deve ancora inserirsi), vuoi perché Spalletti è a Milano da solo due mesi, ancora non sono ben assemblati e l’azione offensiva risulta lenta e macchinosa, nonostante i nerazzurri provino a giocare rigorosamente a due tocchi.

La Spal invece esibisce movimenti ben rodati, tanta densità e ripartenze veloci. I centrocampisti Luca Mora e Pasquale Schiattarella non fanno mai mancare il raddoppio sugli esterni, lasciando però dello spazio in mezzo, spazio che l’Inter ha sfruttato nell occasione del rigore rimediato da Joao Mario e realizzato da Mauro Icardi. Il portoghese ci è parso uno dei migliori: si è reso pericoloso negli ultimi 20 metri e ha portato qualità e fantasia alla manovra interista con 44 palle giocate e il 97% di passaggi riusciti. Joao Mario potrebbe essere un uomo ideale per Luciano Spalletti, un allenatore che in carriera ha sempre esaltato i suoi centrocampisti, da Simone Perrotta a Radja Nainggolan.

Giocando con due punte, la Spal ha cercato di fare il più classico degli “uno incontro e uno in profondità”: quando Miranda segue Borriello che viene incontro, Paloschi si infila nel buco lasciato dal difensore brasiliano e crea la palla gol più pericolosa del primo tempo. Dai calci piazzati dei ferraresi, si nota la maniacalità del tecnico Leonardo Semplici sugli schemi da palla inattiva. I suoi giocatori conoscono i movimenti a memoria e spesso creano azioni pericolose su calcio d’angolo o punizione laterale.

Nel finale di gara le squadre si sono per forza di cose allungate, consentendo così alle azioni offensive di svilupparsi con maggior facilità. Proprio su un rovesciamento di fronte, Ivan Perisc firma un gol da cineteca, uno splendido tiro al volo di sinistro che si insacca sotto la traversa.

L’Inter ha vinto la partita negli uno contro uno, lasciando che i suoi terzini si misurassero con gli esterni di centrocampo ferraresi, stringendo Antonio Candreva e Perisic vicino ad Icardi per attaccare il terzetto difensivo. Una nota di merito per Milan Skriniar, autentico ministro della difesa interista, sempre preciso nei suoi interventi in anticipo e in copertura.

Dopo tre giornate, è prematuro tirare delle conclusioni ma abbiamo visto un’Inter discreta, che ha notevoli margini di miglioramento. Buona la prova della Spal, per nulla intimorita da San Siro. La sensazione è che la squadra di Semplici ci mostrerà un calcio per nulla rinunciatario, nemmeno contro le migliori della classe.

Marco Temo

IL TABELLINO

INTER-SPAL 2-0

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Gagliardini, Valero (32’ st Vecino); Candreva (43’ st Eder), Joao Mario (dal 21’ s.t. Brozovic), Perisic; Icardi. A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo, Vanheusden, Karamoh, Eder, Pinamonti). All. Spalletti.

SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon, Vicari, Vaisanen; Lazzari, Schiattarella, Viviani (40’ st Bonazzoli), Mora (33’ st Grassi), Costa; Paloschi (dal 21’ s.t. Antenucci), Borriello. A disp.: Poluzzi, Marchegiani, Felipe, Cremonesi, Bellemo, Konate, Mattiello, Schiavon, Vitale. All. Semplici.

ARBITRO: Gavilucci.

MARCATORI: 27′ Icardi rig.; 43′ st Perisic.

AMMONITI: Vicari, D’Ambrosio, Gagliardini per gioco scorretto; Mora per proteste.

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