LA FILOSOFIA DI ERIC CANTONA

 

kung fu

Una raccolta di frasi famose pronunciate dal genio ribelle Eric Cantona. Mai banale, mai conformista. 

IL CALCIO SECONDO ERIC CANTONA

Ho sempre pensato di ritirarmi quando ero al top e al Manchester United ho raggiunto l’apice della mia carriera.

 

Ho smesso di giocare a calcio, perché ho dato il massimo che ho potuto. Avevo bisogno di qualcosa che mi potesse eccitare tanto quanto il calcio mi ha eccitato.

 

Si può trovare un altro Beckham o Ronaldo, ma mai e poi mai troverete un’altro Sir Alex Ferguson.

 

Preferisco giocare e perdere piuttosto che vincere, perché so in anticipo che vincerò.

 

Sono così orgoglioso i tifosi continuano a cantare il mio nome, ma temo domani si fermeranno. Temo perché mi piace moltissimo. E tutto ciò che ami, temo un giorno finisca.

 

Deschamps si arrangia perché dà sempre il 100%, ma non sarà mai qualcosa di più di un portatore d’acqua.

 

Mickey Rourke, un tipo che mi piace molto, ha detto che il tizio degli Oscar è un sacco di merda. Ecco, io dico che Henri Michel non ci va lontano.
(Questa l’opinione di Cantona sul Ct Henry Michel, dopo l’esclusione dal match con la Cecoslovacchia del 16 Agosto 1988).

 

L’AGGRESSIONE

Il mio momento più bello? Ho un sacco di bei momenti, ma quello che preferisco è quando ho preso a calci l’hooligan.

 

Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che le sardine saranno gettati in mare. (Le uniche parole dette nella conferenza stampa dopo il processo per l’aggressione)

 

IL PASSATO SECONDO ERIC CANTONA

Non mi interessa il passato.

 

Sono orgoglioso di quello che ho ottenuto, ma una vita costruita su ricordi non è una gran vita.

 

Puoi sentirti molto rapidamente come prigioniero del passato, dei ricordi.

 

LE EMOZIONI SECONDO ERIC CANTONA

A volte veniamo sommersi dalle emozioni. Penso sia molto importante esprimere le proprie emozioni, che non significa necessariamente colpire qualcuno.

 

Io gioco con passione e fuoco. Devo ammettere che a volte questo fuoco brucia.

 

LA VITA SECONDO ERIC CANTONA

Se hai solo una passione nella vita – il calcio – e ti concentri su di essa, escludendo tutto il resto, diventa molto pericoloso. Quando si smette di fare questa attività è come se stessi morendo. La morte di questa attività è una morte in sé.

 

Non ho studiato, vivo.

 

Vedo il mondo diventare così uniforme. Ognuno deve essere uguale agli altri. Mi piacciono le persone che sono diverse.

 

Se qualcuno è troppo perfetto, non sembra bello. L’imperfezione è importante.

 

I bambini vanno dove trovano sincerità e autenticità.

 

LA RIBELLIONE SECONDO ERIC CANTONA

Anche come calciatore, sono sempre stato un creativo.

 

La rivoluzione è veramente facile da fare in questi giorni. Che cosa è il sistema? Il sistema è costruito sul potere delle banche. Così deve essere distrutto attraverso le banche. Una vera e propria rivoluzione.

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