LE FUGHE DI “CAVALLO PAZZO” SALIOU LASSISSI

Laas

La prima volta disse che doveva sposarsi. Prese l’aereo per Abidjan, gli diedero tre giorni di permesso. Torna presto, Saliou. Esagerò un pochino: si rifece vivo dopo un paio di settimane. Beh, il ragazzo non si staccava più dalla sua amata e rimandava ogni giorno il ritorno. 

La seconda volta disse che doveva separarsi. Il matrimonio non aveva funzionato granché. Altri tre giorni di permesso. Stavolta se la cavò in cinque.

La terza volta disse che gli avevano rapito la madre. Doveva tornare in Costa d’Avorio e sistemare le cose. Ma quanto tempo ti serve, Saliou? E chi lo sa, non rompermi i coglioni, amico. Partì, sparì. Per una settimana non diede notizie. Poi telefonò: sono un po’ incasinato, ma state tranquilli, tra poco torno. Tornò anche quella volta, più sollevato. Saliou, e tua mamma? Liberata, liberata: ah, se non ci fossi stato io, chissà come sarebbe andata.

La quarta volta finì in mezzo a un golpe. Era tornato in Africa per una partita della nazionale ivoriana. In ritiro aveva rifilato una testata al compagno Blaise Kouassi. Aveva sbagliato un passaggio, il coglione. Saliou Lassissi venne convocato d’urgenza dal ministro dello Sport, il colonnello Douè, e si fece un paio di notti in galera. Intanto ad Abidjan stava cambiando il governo. Il suo procuratore Caliendo disse: “Non so neppure se sia vivo o morto”. Uscì di prigione e niente era più come prima. Neppure lui.

Da noi il carro armato Saliou Lassissi giocò e picchiò con Parma, Sampdoria, Fiorentina e Roma. Litigò con tutto e con tutti. Alla Samp mise le mani addosso ad avversari (Gattuso, Zamorano, Ventola, …),  compagni (“Ciccio” Palmieri) e arbitri. A Firenze, nella stessa giornata attaccò al muro Malesani, derise con un doppio tunnel Batistuta in allenamento, andò a schiantarsi su un bidone dell’immondizia con la macchina, fu denunciato da una vigilessa per tentata aggressione.

Il ragazzo aveva talento, ma la testa calda, molto calda. La Roma decise di dargli un’opportunita e al primo giorno di ritiro Lassissi si presentò in ritardo, mandando su tutte le furie Fabio Capello.. Chi ben comincia…

Qualche giorno dopo, il 7 agosto del 2001, durante l’amichevole di presentazione della Roma all’Olimpico, si infortunò gravemente rompendosi la tibia e il perone dopo un contrasto inutile con l’argentino Barijho del Boca Juniors. Saliou Lassissi aveva ventitré anni. Era entrato dopo un’ora di gioco. Uscì dopo sette minuti in barella e non tornò più.

 

 

Saliou Lassissi

NATO IL: 15 Agosto 1978, Abidjan (Costa d’Avorio).

RUOLO: Difensore.

CARRIERA

1996-1998 Rennes.

1998 Parma.

1998-1999 Sampdoria.

1999-2000 Parma.

2000-2001 Fiorentina.

2001-2004 Roma.

2005-2006 Nancy.

2006 RFC Daoukro.

2007 Bellinzona.

2007-2008 Entente SSG.

2010-2012 Sokół Skromnica.

PALMARES CLUB

2 Supercoppa italiana.

Parma: 1999.

Roma: 2001.

1 Coppa Italia

Fiorentina: 2000-2001.

NAZIONALE

1998-1999 Costa d’Avorio 8 Presenze, 0 Gol.

 

 

TRATTO da  “Bidoni – L’incubo” di Furio Zara, Kowalski editore, Milano.

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