LE MIGLIORI FRASI DI VUJADIN BOSKOV

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Il 27 Aprile di due anni fa ci lasciava Vujadin Boskov, indimenticato allenatore di Real Madrid, Ascoli, Sampdoria, Roma e Napoli tra le altre. Un personaggio unico ed inimitabile, dotato di sagacia e humour. A seguire una raccolta di frasi famose e massime indimenticabili di “Zio Vuja”.

 

Gli allenatori

 

Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano.

 

Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio.

 

Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.

 

Ci sono allenatori che pretendono di far mangiare ai loro giocatori prosciutto di San Daniele e formaggio Bel Paese. Poveri noi e poveri loro.

 

L’allenatore deve essere al tempo stesso maestro, amico e poliziotto.

 

Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica.

 

Se mettessi in fila tutte le panchine che ho occupato, potrei camminare chilometri senza toccare terra.

 

Squadra che vince, non si cambia.

 

 

 

I giocatori

 

Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.

 

Gullit è come cervo che esce di foresta. (Quando l’olandese arrivò alla Sampdoria)

 

Gullit è come cervo ritornato in foresta. (Quando l’olandese tornò al Milan)

 

Lombardo è come Pendolino che esce dalla galleria.

 

Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma pure compagni.

 

Se io slego il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo (giocatore uruguaiano del Genoa).

 

Io non dire che Perdomo giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane. (rettifica successiva)

 

Se non gioca Castellini io mettere Hugo. Altro non hay.

 

 

La sua filosofia

 

Senza dissiplina vita è dura.

 

Chi non tira in porta non segna.

 

Grandi squadre fanno grandi giocatori. Grandi giocatori fanno spettacolo e migliore calcio.

 

La mia grossa preoccupazione è prendere un gol meno dell’avversario.

 

La zona? Un brocco resta brocco anche se gioca a zona. Dov’è lo spettacolo?

 

No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area.

 

 

Massime

 

Dopo pioggia viene sole.

 

In campo sembravamo turisti. Con la differenza che per entrare allo stadio non abbiamo pagato il biglietto.

 

Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello. (Ad un giornalista che prevede la retrocessione del Napoli).

 

Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. (prima di Sampdoria-Juventus)

 

Se vuoi fare una brutta figura, parla con gli arbitri, scoprirai le tue debolezze di carattere.

 

Meglio perdere 4-0 che perdere 5-0. (al termine di un Inter–Napoli terminato 4-0)

 

Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0.

 

Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.

 

Non si possono prendere quattro gol contro aversari che superano tre volte nostra metà campo.

 

Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.

 

Pallone entra quando Dio vuole.

 

Per vincere partite bisogna fare più gol.

 

Quando segnano gli avversari c’è sempre qualche distrazione dei difensori.

 

Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare.

 

Partita finisce quando arbitro fischia.

 

Rigore è quando arbitro fischia.

 

Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti.

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