L’EQUIVOCO LUTHER BLISSETT

Luther Blissett a metà degli anni Novanta in Italia divenne un “nome multiplo”, un’opera aperta, un atto sovversivo nella guerriglia contro la cultura di massa, un camuffamento usato da scrittori e intellettuali. Divenne una beffa, uno scherzo, una forma di terrorismo.

Lo definirono: “Un incostante flusso di informazioni palesemente contraddittorie”. Che non voleva dire un cazzo, però era bello da dire. Nacque come provocazione culturale, morì come operazione commerciale. E il tutto avvenne senza che lui ne sapesse niente.

Lui: Luther Blisset, appunto. Gli avevano fregato il nome, la storia no. Quella resta tutta sua. Ed è la storia del bidone più significativamente bidone del nostro calcio. Uno che sbagliava con il sorriso sulle labbra, come a dire: non sono brocco, è che mi hanno disegnato così. Lo avevano disegnato maluccio, va detto.

Giamaicano, naturalizzato inglese, quindi colored come scrissero i giornali italiani che all’epoca ne celebrarono le gesta, secondo di sei fratelli, abbandonato dal padre Jones, muratore alcolizzato e donnaiolo che un giorno lo accompagnò al Campetto del sobborgo di Londra dove vivevano e, a fine allenamento, non andò più a prenderlo.

Dal Watford del presidente pop Elton John passò al Milan del presidente flop Giussy Farina: fu un bel salto, anche a livello di fashion. Era il 1984, aveva venticinque anni. Era nel fior fiore della sua stupefacente broccaggine. Alle visite mediche risultò pressoché sordo. Colpa delle cuffiette e della musica reggae di Bob Marley ascoltata a tutto volume, a tutte le ore.

In Inghilterra l’avevano soprannominato “Miss it”, “Sbaglialo”. Gli volevano bene, ma non potevano far finta di non vedere. In effetti: sbagliava molto, sbagliava tutto, sbagliava in modo clamoroso. Rimase un solo anno al Milan, ma verrà ricordato nei secoli dei secoli: nessuno più come lui sbagliò gol incredibili con quella spaventosa ostinazione che lo consacrò per sempre come un’icona, e ‘fanculo “l’incostante flusso di informazioni palesemente contraddittorie”.

 

 

Luther Blissett

NATO IL: 1 Febbraio 1958, Falmouth (Giamaica).

RUOLO: Attaccante.

SOPRANNOMI: Luther Callonisset,

IN ITALIA: Milan (1983/84), 30 Presenze, 5 Gol.

CARRIERA:

PALMARES CLUB:

1975–1983 Watford.

1983–1984 Milan.

1984–1988 Watford.

1988–1991 Bournemouth.

1991–1993 Watford.

1992 West Bromwich Albion.

1993 Bury.

1993 Derry City.

1993–1994 Mansfield Town.

1994 Southport.

1994–1995 Wimborne Town.

1995–1996 Fakenham Town.

NAZIONALE: 1982–1984 Inghilterra 14 Presenze, 3 Gol.

 

 

TRATTO DA “BIDONI – L’INCUBO” DI FURIO ZARA, KOWALSKI EDITORE, MILANO

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