ROMEO BENETTI E L’UDIENZA DAL PAPA

 

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«Lei è Benetti?».

Lui non rispose. Troppa emozione, troppo cuore che dà un’accelerata proprio in quel momento lì, troppo di tutto. L’uomo vestito di bianco ripetè gentile, solo un po’ cantilenante. Continue reading ROMEO BENETTI E L’UDIENZA DAL PAPA

IL BALLERINO ROBBIE SAVAGE: BELLO, SPORCO E CATTIVO

 

Fisico slanciato, 185 centimetri ben proporzionati, occhi blu e lunga chioma bionda, ben curata e sempre in ordine. Un principe azzurro dalla battuta pronta, che oggi sbanca il lunario come commentatore televisivo e radiofonico per la BBC, la maggiore emittente britannica. Robert William Savage, per tutti Robbie, era un tipo affascinate e lo è tuttora, scavallati i quarant’anni (è nato il 18 Ottobre 1974 a Wrexham, in Galles). Continue reading IL BALLERINO ROBBIE SAVAGE: BELLO, SPORCO E CATTIVO

MILAN-LAZIO 1966, LA PARTITA FINITA DUE VOLTE

 

16 ottobre 1966, Milan-Lazio, quinta giornata del campionato di Serie A 1966/67.

A San Siro, che al tempo ha solo due anelli, 30.000 spettatori assistono al match tra Milan e Lazio. I rossoneri, guidati in panchina da Arturo “Sandokan” Silvestri, annoverano tra le loro fila gladiatori come Giovanni “Basletta” Lodetti, Giovanni Trapattoni e Roberto “Faccia d’Angelo” Rosato, e fuoriclasse come il Golden Boy Gianni Rivera e il fumantino brasiliano Amarildo.   Continue reading MILAN-LAZIO 1966, LA PARTITA FINITA DUE VOLTE

L’ANIMALE JORGE COSTA E LA TESTATA DI GEORGE WEAH

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Occhi azzurri, sguardo di ghiaccio, fronte spaziosa e mascella volitiva. Fosse stato un attore, sarebbe stato perfetto per il ruolo di gangster. Fosse stato un musicista, avrebbe suonato la batteria. Era invece un calciatore e lo piazzarono al centro della difesa: passate di qua, attaccanti, se avete il coraggio. Continue reading L’ANIMALE JORGE COSTA E LA TESTATA DI GEORGE WEAH

RENATO CIVELLI E IL BACIO RUBATO A IBRA

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Nell’estate 2012 Zlatan Ibrahimovic arriva al Paris Saint-Germain e i difensori di tutta Francia tremano. Grande, grosso e spaccone, l’attaccante svedese fa il bello e il cattivo tempo in Ligue 1, segnando gol a raffica (30 reti in campionato il primo anno). Oltre a far danni, Ibra si fa beffe dei difensori francesi, che fanno la figura dei lillipuziani al cospetto del Gulliver di Malmö. Ibra sembra il bulletto che ruba le merendine e tira i capelli ai compagni di classe. Prende in giro les défenseurs, li maltratta, li spintona, li provoca, in perfetto stile: “I’m Zlatan,who the hell are you?”, suo biglietto da visita quando arrivò all’Ajax.  Continue reading RENATO CIVELLI E IL BACIO RUBATO A IBRA

LE MALEFATTE DI EDGAR DAVIDS NEI DILETTANTI INGLESI

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13 Ottobre 2013, Barnet vs Wrexham, Conference

Minuto 86 di Barnet – Wrexham, partita di Conference, la quinta serie inglese e prima lega non professionistica. I londinesi del Barnet sono in vantaggio 1-0 (gol di Anthony Acheampong) sui gallesi del Wrexham, quando l’arbitro fischia una punizione al limiti dell’area per gli ospiti. Un viso noto prende in mano la palla col chiaro intento di perdere tempo: è Edgar Davids, ex stella di Ajax, Milan, Juventus, Barcellona, Inter e Tottenham Hotspur. A 40 anni suonati, il pitbull olandese è allenatore-giocatore del Barnet, squadra del North London, retrocessa l’anno prima dalla League Two. Maglia numero uno, soliti occhialini protettivi e solito ghigno da combattente. Che si giochi in Champions League o nei dilettanti, Edgar è sempre lo stesso.  Continue reading LE MALEFATTE DI EDGAR DAVIDS NEI DILETTANTI INGLESI

IL PUGNO AI COMUNISTI DI EZIO PASCUTTI

 

13 ottobre 1963, Stadio Lenin, Mosca.

La Nazionale Italiana di Edmondo Fabbri, detto “Mondino”, affronta l’andata degli ottavi di finale degli Europei, in casa dei campioni in carica dell’Unione Sovietica. Una competizione che, un tempo, si disputava con partite di andata e ritorno fino alle semifinali.

Nel Mondiale dell’anno prima in Cile, l’Italia era uscita al primo turno, eliminata dai padroni di casa nella “Battaglia di Santiago”, tristemente famosa per i pugni del sudamericano Leonel Sánchez e le espulsioni degli azzurri Giorgio Ferrini e Mario David.  Continue reading IL PUGNO AI COMUNISTI DI EZIO PASCUTTI

IL SALUTO NAZI DI MARK BOSNICH

 

Tutto ha origine il 25 Gennaio 1995, quando il Tottenham Hotspur perde 1-0 a Birmingham contro l’Aston Villa, in una partita famosa per l’entrata kamikaze del portiere dei Villans, l’australiano Mark Bosnich, detto Bozza, sull’attaccante tedesco degli Spurs, Jürgen Klinsmann. Un’orrenda uscita a ginocchio alto del portiere ozzie, che colpisce Klinsmann con una tremenda ginocchiata al volto, lasciando il biondo centravanti a terra privo di sensi.  Continue reading IL SALUTO NAZI DI MARK BOSNICH

LUCIANO FAVERO, IL BAFFUTO SICARIO DEL TRAP

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Era quello delle vignette della settimana enigmistica: dov’è l’errore? Luciano Favero, l’errore era lui. Nove anni filati in Serie A, dal 1981 al 1990, e solo Dio sa come ci sia riuscito questo terzino spaccaossa dal piede improbabile. Tre all’Avellino, scuola di duri. Poi la Juventus, cinque stagioni. Infine, Verona. Alla Juve ci arrivò per sbaglio: doveva essere una pedina di scambio, invece rimase. “Sono alla Juve: non ci posso credere” ripeteva i primi giorni. Non ci credevano neanche gli altri. Si presentò al raduno con la sua Maserati biturbo marrone. Gli fecero notare che non era il caso. In campo randellava senza rimorsi. Il mandante era il Trap, lui eseguiva. Era uno sporco lavoro, ma qualcuno doveva pur farlo.  Continue reading LUCIANO FAVERO, IL BAFFUTO SICARIO DEL TRAP

H.P. BRIEGEL, IL PANZER DEL VERONA CAMPIONE D’ITALIA

 

Lui non picchiava, erano gli altri che andavano a sbattergli contro.

E si facevano male. Contusioni, lesioni traumatiche, ematomi sottocutanei o intramuscolari, la rassegnazione del tapino che realizza in un attimo che no, non ce la farò mai a superare questo armadio che chiamano uomo. Continue reading H.P. BRIEGEL, IL PANZER DEL VERONA CAMPIONE D’ITALIA