RAYMOND DOMENECH, IL PROVOCATORE

Il Grande Antipatico. Il Provocatore. Le Provocateur. Il Francese che si incazza, che le palle ancora gli girano. Odia l’Italia, simpaticamente ricambiato. Lui e noi: arsenico e vecchi dispetti. 

Al ct Raymond Domenech piace aizzare, ma non è il tipo che tira il sasso e leva la mano, no, la sua diabolica grandezza è invece quella di esasperare l’avversario, portarlo sull’orlo di una crisi di nervi e poi piazzare il faccione al centro del bersaglio: mira e colpiscimi, se ce la fai.

Lo sguardo accigliato dell’intellettuale per posa, la boccuccia corrucciata di chi è a questo mondo per farti un piacere, la puzza sotto al naso esibita in ogni circostanza, la sgradevolezza come cifra esistenziale. Sono scorbutico, embè?

Gli piace lo scontro frontale. Lo cerca, lo stana. Odia i giornalisti. “A loro interessa solo l’odore del sangue”. Litiga con i colleghi. Cesare Maldini lo accusò di bagarinaggio ai tempi dell’Under 21.

Ha fatto teatro, e si vede. Nessuno regge la scena meglio di lui. Fa la formazione consultando l’oroscopo. E se ne vanta. Leone all’attacco, Saggittario sulla trequarti, stella stellina dimmi chi vince domani.

Spigoloso, ruvido, ex baffone pentito. Li portava da terzino, era un terzino spaccatibie. Se li è tagliati da ct, fa più chic. Vive con i fucili puntati sulla schiena. Ogni tanto si gira e ne inceppa uno.

“Sono felice che in Francia non esista più la ghigliottina” ha detto. E perchè? “Perchè qui c’è un sacco di gente che mi vuole sul patibolo” ha risposto con il più diabolico dei sorrisi. E’ un uomo solo contro tutti. Anche contro sè stesso.

Dopo l’eliminazione della Francia a Euro 2009, entra in sala stampa, sembra un bassotto appena bastonato dal padrone, si guarda attorno smarrito e in piena trance sentimental-agonistica annuncia: “Estelle, mi sposi?”. Estelle è la sua compagna. Non è ancora arrivata la risposta. Napoleone in mutande, con il cuore che fa tum-tum e una proposta di matrimonio nel taschino.

 

 

Raymond Manuel Albert Domenech

NATO IL: 24 Gennaio 1952, Lyon

RUOLO: Terzino.

SOPRANNOME: Raymond le Boucher

CARRIERA CALCIATORE

1970-1977 Olympique Lyonnais.

1977-1981 RC Strasbourg.

1981-1982 Paris SG.

1982-1984 Girondins Bordeaux.

1984-1986 FC Mulhouse.

PALMARES CALCIATORE

Olympique Lyonnais

1 Coppa di Francia: 1972-73

RC Strasbourg

1 Campionato Francese: 1978-1979

Bordeaux

1 Campionato Francese: 1983-1984

1 Coppa di Francia: 1983-1984

NAZIONALE: 1973-1979  Francia  8 Presenze.

CARRIERA ALLENATORE

1984-1988 FC Mulhouse.

1988-1993 Olympique Lyonnais.

1993-2004 Francia Under 21.

2004-2010 Francia.

2016- Bretagna.

PALMARES ALLENATORE

1 Argento Europeo Under 21: 2002.

1 Argento Mondiale: Germania 2006.

 

 

FONTE:  RACCONTO TRATTO DA “GAMBA TESA”, DI FURIO ZARA, RIZZOLI, MILANO.

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