RENATO CIVELLI E IL BACIO RUBATO A IBRA

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Nell’estate 2012 Zlatan Ibrahimovic arriva al Paris Saint-Germain e i difensori di tutta Francia tremano. Grande, grosso e spaccone, l’attaccante svedese fa il bello e il cattivo tempo in Ligue 1, segnando gol a raffica (30 reti in campionato il primo anno). Oltre a far danni, Ibra si fa beffe dei difensori francesi, che fanno la figura dei lillipuziani al cospetto del Gulliver di Malmö. Ibra sembra il bulletto che ruba le merendine e tira i capelli ai compagni di classe. Prende in giro les défenseurs, li maltratta, li spintona, li provoca, in perfetto stile: “I’m Zlatan,who the hell are you?”, suo biglietto da visita quando arrivò all’Ajax. 

Uno dei pochi a guardarlo negli occhi è il capitano del Nizza, Renato Civelli, difensore argentino di origine italiana. Già all’Olympique Marseille tre stagioni (2005-06, 2006-07 e 2008-09), Civelli è tornato in Costa Azzurra nel 2010 e si è imposto come uno dei migliori difensori della Ligue 1. Un perticone di 1 metro e 93, abile nel gioco aereo, rude e smargiasso il giusto.

La sera del 21 Aprile 2013 il suo Nizza fa visista al PSG al Parco dei Principi. Come prevedibile, il tecnico dei nizzardi Claude Puel gli affida l’ingrato compito di marcare Zlatan Ibrahimovic. Renato non può far valere il fisico e prova la carta della provocazione, sperimentata nei tanti  campionati spesi in Argentina con le maglie di Banfield, Gimnasia La Plata e San Lorenzo.

Renato-Civelli-Ibra

Dopo un fallo di Ibra in area ospite, Civelli si avvicina a Ibra e gli dà un bacetto sul collo. Un bacio casto e non volgare, senza lingua (QUI il video). Un gesto d’affetto raro, in un mondo del calcio dove si è già visto di tutto, dallo sputo fino al morso. Non la pensa così Ibra che, incredulo, rifiuta le avances del belloccio argentino e gli rifila uno spintone ad allontanarlo. La provocazione riesce ma solo a metà. L’arbitro Tony Chapron infatti non abbocca ed estrae il cartellino ed entrambi.

La trappola di Civelli non funziona e alla fine il suo Nizza capitola 3-0, con Ibra autore di un gol su rigore e un assist. Le telecamere sono però in agguato e il gesto d’affetto del bel Renato fa il giro del web, aprendo nuove scenari nella provocazione a sfondo sessuale, che fino ad allora si era fermata a toccatine di testicoli (il madridista Michel al colombiano del Valladolid Carlos Valderrama, 1991), palpatine di sedere (il marocchino del Bari Rachid Neqrouz allo juventino Pippo Inzaghi, 1997) e più audaci dita infilate nell’ano (Pablo Alfaro del Siviglia al giovane dell’Atletico Toché, 2004). Il bacino di Civelli è una novità assoluta e oggi, 14 Ottobre 2015, festeggiamo il 32esimo compleanno dell’argentino del Lille, ricordando questo buffo episodio. Non è noto se Renato abbia ricevuto un mazzo di fiori da Ibra.

Michel-Valderrama-Real-Valladolid

Alfaro-Toche-Atletico-Sevilla

Renato Civelli

RUOLO: Difensore Centrale

NATO IL: 14 Ottobre 1983, Pehuajó (Argentina)

CARRIERA

2003-2005 Banfield (Primera División, Argentina)

2005-2007 Olympique Marseille (Ligue 1, Francia)

2007-2008 Gimnasia La Plata (Primera División, Argentina)

2008-2009 Olympique Marseille (Ligue 1, Francia)

2009-2010 San Lorenzo de Almagro (Primera División, Argentina)

2009-2013 OGC Nice (Ligue 1, Francia)

2013-2015 Bursaspor (Süper Lig, Turchia)

2015-2016 LOSC Lille (Ligue 1, Francia)

SQUADRA DEL CUORE: OGC Nice, 4 stagioni, 130 presenze, 16 gol

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