STIG TOFTING: BIRRA, RISSE E NESSUN RIMPIANTO

Shrek se avete presente. Solo un po’ meno verde, solo molto più incazzato. Stig Tofting, l’Uomo Quadrato. Non aveva il collo, evidentemente non era di serie.

Centrocampista danese gonfiato con il compressore, come un canotto, classe 1969, 173 centimetri per 80 chili, soprannominato “Bulldog” e “tagliaerba”, dipendeva dalle stagioni.

Ebbe un’infanzia difficile. A tredici anni rientrò in casa e trovò i genitori morti, a terra, con molto sangue intorno, dopo un omicidio-suicidio. Per lui il campo fu una sorta di terapia riabilitativa.

Non picchiava gli avversari, troppo banale. Li investiva. Li travolgeva, poi li aspirava. Un lavoro pulito, senza macchia di unto sulla maglietta. Aveva un tatuaggio sullo stomaco con scritto “No regrets”, nessun rimpianto.

La più bella la fece in un Brasile-Danimarca, quarti di finale di Francia ’98. Punizione per il Brasile, va alla battuta il nano armonico Roberto Carlos. Prende la rincorsa, lunghissima come al solito. Ma trova un ostacolo.

Lui, Shrek. Si era messo a 9 metri e 15 come da regolamento. Ma non davanti al pallone. Dietro. Sulla traiettoria della rincorsa di Roberto Carlos. Il brasiliano protestò, Lavatrice-Tofting non fece una piega. Una mummia, immobile. L’arbitro allargò le braccia, Roberto Carlos si allontanò e lasciò un compagno la battuta.

Aveva la violenza dei timidi, ebbe parecchi guai giudiziari. Nell’ordine picchiò: un ragazzo in una discoteca di Aarhus (venti giorni di carcere con la condizionale), il compagno di squadra Jesper Gronkjaer che non aveva capito un suo scherzo (il giorno dopo tutti ridevano alle sue barzellette), un barista di Copenaghen preso a testate (quattro mesi di carcere), allenatore e staff tecnico do Aarhus (stavano festeggiando il Santo Natale).

E’ stato l’unico giocatore al Mondo che per aprire un bar si è fatto eleggere sindaco. Ha preso la via più breve, diciamo così. E’ successo a casa sua, Aarhus. Non gli davano al licenza, si candidò, vinse, poi abdicò. Ma prima andò dal rivale e gli chiese: me la dai stavolta la licenza? Ebbe la licenza, aprì il bar, fece una festa per l’addio alla Nazionale: finì male.

Colpa del catering, non era di suo gradimento. Forse fu per questo che a forza di pugni spedì all’ospedale lo chef.

 

 

Stig Tofting

NATO IL: 14 Agosto 1969, Aarhus.

RUOLO: Mediano.

SOPRANNOME: Bulldog, Tagliaerba.

CARRIERA

1989–1993 AGF Aarhus.

1994 OBK Odense.

1994-1997 AGF Aarhus.

1997 OBK Odense.

1997–2000 MSV Duisburg.

2000 AGF Aarhus.

2000–2002 Hamburger SV.

2002–2003 Bolton Wanderers.

2003 Tianjin Teda.

2004 AGF Aarhus.

2005 Häcken.

2006–2007 Randers.

PALMARES CLUB

AGF Aarhus

2 Coppa di Danimarca: 1992, 1996.

Randers

1 Coppa di Danimarca: 2006.

 

 

 

FONTE:  RACCONTO TRATTO DA “GAMBA TESA”, DI FURIO ZARA, RIZZOLI, MILANO.

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