GIOVANNI ROCCOTELLI, IL MAESTRO DELLA RABONA

Manco sapeva che si chiamasse rabona. “A Bari negli anni Cinquanta non c’era la tv, possedere un pallone era già tanto. Un giorno in strada ebbi un’intuizione inspiegabile: avevo la palla sul lato sinistro, così infilai il piede destro dietro il ginocchio mancino e calciai. Stupore: “ooohhh, che hai fatto”…. E io: ma che ne so. Più avanti trovammo il nome, per noi ’sto colpo diventò l’incrociata”.  Continue reading GIOVANNI ROCCOTELLI, IL MAESTRO DELLA RABONA