GIOVANNI ROCCOTELLI, IL MAESTRO DELLA RABONA

Manco sapeva che si chiamasse rabona. “A Bari negli anni Cinquanta non c’era la tv, possedere un pallone era già tanto. Un giorno in strada ebbi un’intuizione inspiegabile: avevo la palla sul lato sinistro, così infilai il piede destro dietro il ginocchio mancino e calciai. Stupore: “ooohhh, che hai fatto”…. E io: ma che ne so. Più avanti trovammo il nome, per noi ’sto colpo diventò l’incrociata”.  Continue reading GIOVANNI ROCCOTELLI, IL MAESTRO DELLA RABONA

L’ETERNA PROMESSA DI MIMMO MORFEO

Talento puro, classe cristallina, piedino sinistro da ricamo, ago su tessuto, e lui è sempre stato l’ago. Veleno per pungere, e mai la modica quantità per Domenico Morfeo, giocoliere in libertà condizionata, cazzaro di dimensioni cosmiche, attaccabrighe per necessità.  Continue reading L’ETERNA PROMESSA DI MIMMO MORFEO

WALDEMAR VICTORINO, IL PACCO REGALO DEL CAGLIARI

“Facciamo così, i soldi ve li diamo noi”, si incazzò il dirigente del Cagliari rilanciando con una mossa da folli una trattativa che durava ormai da un paio d’ore. L’emissario del Newell’s Old Boys rimase di sasso. Mai nella sua vita si era sentito così imbarazzato. Continue reading WALDEMAR VICTORINO, IL PACCO REGALO DEL CAGLIARI

L’UTOPIA DEL “MAESTRO” TABAREZ

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“La vita è fatta di episodi, di strade che si incrociano”.

Mister, e il 4-4-2? “Sto leggendo: ‘Caporale Lituma sulle Ande’ di Mario Vargas Llosa. E’ un gran bel libro, ve lo consiglio. I miei autori preferiti sono Mario Benedetti ed Eduardo Galeano, due che hanno combattuto la dittatura militare nel nostro paese.”  Continue reading L’UTOPIA DEL “MAESTRO” TABAREZ

GIGI RIVA, UN BOMBER D’ALTRI TEMPI

 

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Quando Gigi Riva indossò per la prima volta la maglia numero 9 e si ruppe per la prima volta una gamba (la sinistra) a Roma, il 27 marzo del ‘ 67, lo andai a trovare. Stanza 126 del Policlinico Italia. «Vuoi un’ intervista? Va bene. Ti costerà un paio di sigarette, perché qui oltre al gesso non mi lasciano fumare». Ricordo meno il titolo che uscì sulla Gazzetta. Il concetto era: «Quando torno spero di trovare un terzino che meni»Continue reading GIGI RIVA, UN BOMBER D’ALTRI TEMPI

CREDO NEI GOMITI AL PEPERONCINO DI BONIMBA

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Nel groviglio spinoso dei gomiti in certe aree di rigore in bianco e nero degli anni Settanta, emergeva prepotente la figura tozza ma solida di Roberto Boninsegna, che Gianni Brera chiamò “Bonimba”. Di sè stesso disse: “Sono un fiammifero che si accende per niente, però sono pronto a pagare in prima persona e a chiedere scusa”. Continue reading CREDO NEI GOMITI AL PEPERONCINO DI BONIMBA