ALDO OLIVIERI, IL GATTO MAGICO DEL 1938

Spericolato. Lo dicevano per offendermi. Soprattutto gli inglesi. Gli inglesi mi odiavano. Non è che odiassero proprio me, ce l’avevano con il mio stile, con l’idea che avevo del ruolo. Ero spettacolare, sì. Civettavo, certo. Istrionico, e allora? Non c’era niente di male nel piacere alla gente, farla sobbalzare e trepidare con un volo sulla palla, ma lo capisco, lo ammetto, le mie parate non c’entravano nulla con i biscottini e il the delle cinque. Io ero il Gatto Magico, io ero Aldo Olivieri. Continue reading ALDO OLIVIERI, IL GATTO MAGICO DEL 1938

EDWARD MADEJSKI, IL NEMICO IN PORTA

Quando presi sei gol dal Brasile, credetti di poterla chiamare umiliazione. Mi sbagliavo. Fu chiaro il giorno in cui bussarono alla mia porta di casa, la Gestapo era venuta ad arrestarmi. Vennero a prendermi perché giocavo a calcio, questa era la mia colpa. Io, Edward Madejski, portiere della nazionale polacca, titolare ai Mondiali del ’38. Continue reading EDWARD MADEJSKI, IL NEMICO IN PORTA

HITLER E LA SCOMPARSA DELLA NAZIONALE AUSTRIACA

La sera dell’11 marzo del ’38  sono andato a dormire ed ero austriaco. Quando mi sono svegliato avevano fatto di me un tedesco. Anschluß. L’annessione di Hitler. Ero andato ai Mondiali del ’34 in Italia come portiere dell’Austria, quella mattina in cui mi svegliai senza patria mancavano tre mesi ai Mondiali di Francia, per i quali eravamo già qualificati. Cosa sarebbe stato di me, Rudolf Raftl, di noi cittadini austriaci e del nostro Wunderteam famoso in tutto il mondo?  Continue reading HITLER E LA SCOMPARSA DELLA NAZIONALE AUSTRIACA