TRE GIOVANI LEONI PER GARETH SOUTHGATE

C’erano una volta John Terry, Rio Ferdinand e Jamie Carragher, i depositari di una lunga tradizione di difensori di stampo tipicamente british, con piedi ed eleganza non troppo accentuate ma dotati certamente di gran fisico e grinta, che li rendevano difficilmente superabili per moltissimi avversari. Terminati i giorni gloriosi di questi tre moschettieri (anche se, in verità, “JT” sta terminando la sua carriera con l’Aston Villa, in Championship), per i sudditi di Sua Maestà si è aperta ormai da tempo la caccia ai loro successori.  Continue reading TRE GIOVANI LEONI PER GARETH SOUTHGATE

PAUL RIDEOUT, UN INGLESE A BARI

Antonio Cassano aveva tre anni e sgambettava già nei vicoli di Bari Vecchia. Era l’estate del 1985 e il Bari di Vincenzo Matarrese, fratello di Antonio, annunciò l’acquisto di due inglesi, Gordon Cowans e Paul Rideout. E chi cavolo erano?, si potrebbe obiettare col senno di oggi.  Continue reading PAUL RIDEOUT, UN INGLESE A BARI

BERT TRAUTMANN, DA NAZISTA A BARONETTO

Quando gliene parlai occhi negli occhi, Sepp Herberger  fu subito drastico. Mi disse che in nazionale non poteva chiamarmi, non c’era posto per me, anche se ero uno dei migliori portieri di tutta Europa. Se avessi giocato nel campionato tedesco, ecco, forse una soluzione si sarebbe potuta trovare, o neppure, chi lo sa, lui all’inizio disse così.  Continue reading BERT TRAUTMANN, DA NAZISTA A BARONETTO

VINNIE JONES E LA “CRAZY GANG”

Romantica la parabola del mediano carogna che infestò di malefatte il campionato inglese: dalle aree di rigore al set di Hollywood, ciak si entra in tackle. Vincent Peter Jones, in arte Vinnie Jones, gallese con una faccia da film. E infatti lì è finito: a fare film. Continue reading VINNIE JONES E LA “CRAZY GANG”

STUART PEARCE, IL BARONETTO PSYCHO

La sua specialità erano le testate. Al giorno d’oggi se non ti specializzi non vai da nessuna parte. Pum. Un colpo secco. A freddo, di solito. Una craniata da horror. Aveva preso il master, in materia di testate. Colpiva, affondava. Un colpo in canna, uno solo.  Continue reading STUART PEARCE, IL BARONETTO PSYCHO

ITALIA-INGHILTERRA E LA DIRETTA NEGATA

Finalmente, dopo tanta attesa, anche il calcio, lo sport nazionale, riceve l’autorizzazione ad essere trasmesso a colori. La partita prescelta  è Italia-Inghilterra, valida per le qualificazioni ai Mondiali di calcio di Argentina del 1978. Si gioca alle 14.30 di mercoledì 17 novembre allo stadio Olimpico di Roma. Dunque, in un giorno lavorativo.

Una scelta che certo non agevola i teleutenti e che viene motivata dal fatto che questo è l’unico giorno della settimana possibile non essendo prevista in Inghilterra la sosta di campionato. Si sarebbe potuto giocare di sabato solo nel mese di maggio, quando tradizionalmente gli Azzurri sono meno in forma. Quanto all’orario, la notturna è esclusa perché viene ritenuto impensabile giocare a metà novembre alle 20.30.

Inizialmente è prevista la telecronaca diretta sulla Rete 1, ma sono in tanti a chiedere che la Rai non trasmetta la partita in diretta. L’Italia sta attraversando un periodo di grave crisi economica e deve combattere il fenomeno dell’assenteismo sul lavoro, che certo sarebbe favorito dalla trasmissione alle 14.30. Secondo i più pessimisti il danno economico per il Paese sarebbe notevole. Così ecco spuntare la soluzione: radiocronaca in diretta, perché tutti sappiano, telecronaca in differita, perché tutti vedano.

Il suggerimento è subito accolto. Quattro giorni prima della partita, su invito della commissione parlamentare di vigilanza «preoccupata per eventuali turbamenti nei ritmi di lavoro», la Rai decide di trasmettere la telecronaca alle 18.15. Il differimento, motivato dalla opportunità di ridurre le tentazioni di assenteismo e di consentire a tutti i lavoratori di assistere alla ripresa televisiva completa, suscita reazioni discordi.

C’è chi lo considera ingiusto e chi insufficiente, perché a quell’ora molti italiani sono ancora al lavoro. La tv della Svizzera italiana conferma intanto la diretta, che renderebbe vano il provvedimento in molte zone d’Italia, ma due giorni prima della partita la Rai comunica a tutte le reti straniere il divieto di trasmettere immagini della partita prima delle 18.15. L’unica diretta confermata è quella di martedì 16 per Italia-Francia Under 21 da Terni. I dirigenti della Rai riescono infatti a evitare la differita sostenendo che la telecronaca della partita di Terni non poteva assolutamente far temere «turbamenti nei ritmi di lavoro» dell’intero Paese.

Così, a potersi godere in diretta un meritato 2-0 per l’Italia, firmato nel primo tempo da Antognoni e nella ripresa da uno spettacolare gol di testa di Bettega, sono solo gli 80.000 dell’Olimpico. Tra questi, in tribuna, viene segnalata la presenza di 11 uomini di governo e 298 parlamentari che si godono così ugualmente in diretta la partita. Per chi non può seguire nemmeno la differita integrale delle 18.15, c’è la sintesi alle 21.40 in «Mercoledì sport», mentre su Svizzera e Capodistria c’è la differita alle 23.10 e alle 20.35.

Sulla trasmissione della partita c’è però un piccolo giallo. A Roma infatti, sul canale 47 usato da Gbr e che fino a poco tempo prima trasmetteva i programmi della Svizzera, poco prima delle 18.00 va in onda una breve sintesi della partita. Forse si è trattato semplicemente di un filmato trasmesso durante un notiziario sportivo e infatti i responsabili della tv Svizzera si difendono così: «Siamo stati ai patti di non trasmettere

in diretta, ma questi patti non prevedevano anche l’esclusione di notizie parziali di cronaca della partita». L’emittente elvetica ha infatti trasmesso una piccola sintesi con immagini dei gol e un breve commento nei telegiornali sportivi delle 17.55, 19.30 e 20.45.

Questa invece la spiegazione di Gbr: «Stavamo trasmettendo un film quando, improvvisamente, i nostri programmi sono stati interrotti e sul video sono apparse le immagini di questa “misteriosa” sintesi di Italia-Inghilterra». Una versione dei fatti veritiera perché l’emittente della capitale, con i mezzi di cui dispone, non è in grado di mettere insieme una selezione così perfetta tecnicamente come quella che in pochi sono riusciti a vedere e la voce del commentatore svizzero sembra la stessa del giornalista che di solito si occupa di argomenti sportivi.

 

* Quella di Italia-Inghilterra non sarà l’unica partita della Nazionale a non essere trasmessa in diretta “per non turbare il lavoro degli italiani”. Il 26 gennaio 1977, alle 14.30, sempre allo stadio Olimpico di Roma, si gioca l’amichevole Italia-Belgio. Anche in questa occasione la partita va in onda in telecronaca registrata alle 21.40 sulla Rete 1. La partita finisce 2-1 per l’Italia. Particolare curioso: il gol del Belgio, già sotto di due reti, è messo a segno dal portiere Piot, all’85’, su calcio di rigore.

 

 

 

Tratto dal libro:

“Sport in TV. Storia e storie dalle origini a oggi”.

Autori: Massimo De Luca, Pino Frisoli.

Casa Editrice: RAI-ERI.

Libro acquistabile su:

 

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GORDON BANKS E LA PARATA DEL SECOLO

Jairzinho scappò a destra. Veloce. Andò via a due dei nostri e vide che nel frattempo Pelé stava prendendo posto al centro dell’area. La palla fece un volo fino alla testa di ‘O Rei. Una questione di mezzo secondo. Pelé staccò allo stesso modo con cui in finale avrebbe punito l’Italia, ma schiacciò a terra, con violenza. La palla picchiò dentro l’area piccola e schizzò verso la porta. Il fatto vero successe lì. In porta. Dove ero io, Gordon Banks. Continue reading GORDON BANKS E LA PARATA DEL SECOLO