ROY HODGSON, IL MR. BEAN DELLA PANCHINA

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Il Mister Bean della panchina parla sei lingue, ma non è mai riuscito a farsi capire. È buono, della bontà affettata che hanno certe ziette inglesi, ma è riuscito suo malgrado a far incazzare il giocatore più buono del mondo. Continue reading ROY HODGSON, IL MR. BEAN DELLA PANCHINA

MARCO MATERAZZI, IL CATTIVO ESEMPIO

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Mi piace l’odore del Napalm la mattina.

Marco Materazzi, Matrix per chi lo ama, Macellazzi per chi lo detesta. Oltre venti tatuaggi, si è scritto sulla pelle la sua storia. I nomi dei figli, della moglie, la Coppa del Mondo lunga 18 centimetri, il numero di maglia 23, la data di nascita in numeri romani, Toro Seduto, le immagini tribali, lo Scudetto, un vichingo, una farfalla, il Vitruvio di Leonardo e tanti altri.  Continue reading MARCO MATERAZZI, IL CATTIVO ESEMPIO

DARKO PANCEV, IL COBRA DIVENTATO RAMARRO

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Il pallone arrivò dalla destra. Un cross basso, a meno di un metro da terra. Era in mezzo all’area, lo marcavano in due. Finse di andare a sinistra, con un cambio di direzione improvviso si spostò dall’altra parte. Andò incontro al pallone, provò una sforbiciata di destro. Gli riuscì. L’impatto fu perfetto, la sforbiciata un prodigio di potenza e armonia: incrocio dei pali, con il portiere immobile a chiedersi il perché.  Continue reading DARKO PANCEV, IL COBRA DIVENTATO RAMARRO

BIDONI: RAMBERT, L’AEROPLANINO MAI DECOLLATO

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Sivori disse a Passarella di dire ad Angelillo che dicesse a Suarez di avvisare Bianchi che dicesse a Moratti: prendetelo.

Moratti rispose a Bianchi che facesse sapere a Suarez che dicesse ad Angelillo che chiamasse Passarella per dire a Sivori: va bene, se insistete lo prendiamo, che problema c’è?  Continue reading BIDONI: RAMBERT, L’AEROPLANINO MAI DECOLLATO

VAMPETA E LA RACCOMANDAZIONE DI RONALDO

 

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Diede il meglio di sé in uno studio fotografico, tra obiettivi, flash e un po’ di trucco al viso, che poi in foto vieni meglio. Diede il peggio di sé allo stadio San Siro, tra mediani avversari troppo ruvidi e un ritmo troppo esasperato: il trucco al viso non gli servì.  Continue reading VAMPETA E LA RACCOMANDAZIONE DI RONALDO

I TACKLE DEL PREDICATORE TARIBO WEST

 

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Questa storia parte da Port Harcourt, in Nigeria, uno dei posti più pericoloso del mondo. Il cuore nero dell’Africa. Da quelle parti dicono: la cosa migliore quando cresci qui, è andartene via il prima possibile.  Continue reading I TACKLE DEL PREDICATORE TARIBO WEST

JURGEN KLINSMANN, CALIFORNIA DREAMIN’

 

Il figlio del panettiere di Gòppingen, fu un uomo libero, un centravanti sciupone e un ct illuminato. Jurgen Klinsmann era un cittadino del mondo che un po’ se la tirava a fare il cittadino del mondo. Un tipo alla Easy Rider, però col serbatoio della benzina sempre pieno e la camera prenotata al motel. Continue reading JURGEN KLINSMANN, CALIFORNIA DREAMIN’

BIDONI: CAIO, IL DOTTORINO AMICO DI ROBERTO CARLOS

 

 

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Aveva l’aria del manager rampante, quello che a vent’anni sta nel consiglio di amministrazione di una multinazionale raccomandato dallo zio che conta. Gessatino firmato in frescolana, cravatta intonata, valigetta di cuoio finto-consumato, pelle liscia da beauty farm e sorriso a scatto, da esibire ogni volta che… Mica per niente lo chiamavano il “Doutorinho”, il “Dottorino”.

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ERIBERTO-LUCIANO: UNO, NESSUNO E CENTOMILA

 

Luciano

L’uomo che nacque tre volte, la terza non si riconobbe più. Perché la prima fu una bugia, la seconda un pianto e la terza una confessione.

Era nato il 21 gennaio del 1979. Anzi no: era nato il 3 dicembre del 1975. Anzi no: era nato il 22 agosto del 2002. Fu quel giorno che disse: “Io non sono io”. Continue reading ERIBERTO-LUCIANO: UNO, NESSUNO E CENTOMILA