BEPI MORO: IN BARCA AL MONDIALE IN BRASILE

 

Certe notti me ne stavo sdraiato sul ponte della nave, con gli occhi al cielo. Non a guardare le stelle, delle stelle non mi è mai importato granché. Pensavo a Valerio, alla sua simpatia, alla sua capacità di giocare con i piedi come fosse un difensore in più.  Continue reading BEPI MORO: IN BARCA AL MONDIALE IN BRASILE

OMAR SIVORI, TUNNEL E SCHIAFFONI

Il dio del tunnel, il piede più sinistro nella storia del calcio, il più diabolico degli angeli. Talento geniale e perfido, un torero insolente, irrivente, sfacciato di quell’arroganza che hanno i baciati dalle stelle. Continue reading OMAR SIVORI, TUNNEL E SCHIAFFONI

GIOVANNI LODETTI, L’ANGELO CUSTODE DI RIVERA

Mediano Lotta Continua. gregario ad personam di Gianni Rivera. Smilzo, due peli in testa, l’aria triste del ferroviere, soprannominato “Basletta”. Un appellativo dialettale d’altri tempi, in milanese è un vaso di legno per legumi, forse per via del mento aguzzo.  Continue reading GIOVANNI LODETTI, L’ANGELO CUSTODE DI RIVERA

LA MASCHERA DI “RINGHIO” GATTUSO

Ringhio, dunque sono.

Gennaro Gattuso da Schiavonea è l’emblema del lottatore duro e puro, quello che entra nell’arena battendosi il petto coi pugni, digrignando i denti e aizzando la folla in estasi, perchè ha una missione da compiere. Continue reading LA MASCHERA DI “RINGHIO” GATTUSO

ALDO OLIVIERI, IL GATTO MAGICO DEL 1938

Spericolato. Lo dicevano per offendermi. Soprattutto gli inglesi. Gli inglesi mi odiavano. Non è che odiassero proprio me, ce l’avevano con il mio stile, con l’idea che avevo del ruolo. Ero spettacolare, sì. Civettavo, certo. Istrionico, e allora? Non c’era niente di male nel piacere alla gente, farla sobbalzare e trepidare con un volo sulla palla, ma lo capisco, lo ammetto, le mie parate non c’entravano nulla con i biscottini e il the delle cinque. Io ero il Gatto Magico, io ero Aldo Olivieri. Continue reading ALDO OLIVIERI, IL GATTO MAGICO DEL 1938

HENRI FRANCILLON E IL SOGNO DI HAITI

Prima ci provò Mazzola. Poi Facchetti. Poi mi trovai di fronte Giorgio Chinaglia e parai anche il suo tiro, prima di lanciarmi in tuffo su un colpo di testa di Gigi Riva. E di nuovo su Mazzola. Altre due volte. Se la mia Haiti era sullo 0-0 alla fine del primo tempo contro la Grande Italia, insomma, era per merito mio.  Continue reading HENRI FRANCILLON E IL SOGNO DI HAITI

ITALIA-INGHILTERRA E LA DIRETTA NEGATA

Finalmente, dopo tanta attesa, anche il calcio, lo sport nazionale, riceve l’autorizzazione ad essere trasmesso a colori. La partita prescelta  è Italia-Inghilterra, valida per le qualificazioni ai Mondiali di calcio di Argentina del 1978. Si gioca alle 14.30 di mercoledì 17 novembre allo stadio Olimpico di Roma. Dunque, in un giorno lavorativo.

Una scelta che certo non agevola i teleutenti e che viene motivata dal fatto che questo è l’unico giorno della settimana possibile non essendo prevista in Inghilterra la sosta di campionato. Si sarebbe potuto giocare di sabato solo nel mese di maggio, quando tradizionalmente gli Azzurri sono meno in forma. Quanto all’orario, la notturna è esclusa perché viene ritenuto impensabile giocare a metà novembre alle 20.30.

Inizialmente è prevista la telecronaca diretta sulla Rete 1, ma sono in tanti a chiedere che la Rai non trasmetta la partita in diretta. L’Italia sta attraversando un periodo di grave crisi economica e deve combattere il fenomeno dell’assenteismo sul lavoro, che certo sarebbe favorito dalla trasmissione alle 14.30. Secondo i più pessimisti il danno economico per il Paese sarebbe notevole. Così ecco spuntare la soluzione: radiocronaca in diretta, perché tutti sappiano, telecronaca in differita, perché tutti vedano.

Il suggerimento è subito accolto. Quattro giorni prima della partita, su invito della commissione parlamentare di vigilanza «preoccupata per eventuali turbamenti nei ritmi di lavoro», la Rai decide di trasmettere la telecronaca alle 18.15. Il differimento, motivato dalla opportunità di ridurre le tentazioni di assenteismo e di consentire a tutti i lavoratori di assistere alla ripresa televisiva completa, suscita reazioni discordi.

C’è chi lo considera ingiusto e chi insufficiente, perché a quell’ora molti italiani sono ancora al lavoro. La tv della Svizzera italiana conferma intanto la diretta, che renderebbe vano il provvedimento in molte zone d’Italia, ma due giorni prima della partita la Rai comunica a tutte le reti straniere il divieto di trasmettere immagini della partita prima delle 18.15. L’unica diretta confermata è quella di martedì 16 per Italia-Francia Under 21 da Terni. I dirigenti della Rai riescono infatti a evitare la differita sostenendo che la telecronaca della partita di Terni non poteva assolutamente far temere «turbamenti nei ritmi di lavoro» dell’intero Paese.

Così, a potersi godere in diretta un meritato 2-0 per l’Italia, firmato nel primo tempo da Antognoni e nella ripresa da uno spettacolare gol di testa di Bettega, sono solo gli 80.000 dell’Olimpico. Tra questi, in tribuna, viene segnalata la presenza di 11 uomini di governo e 298 parlamentari che si godono così ugualmente in diretta la partita. Per chi non può seguire nemmeno la differita integrale delle 18.15, c’è la sintesi alle 21.40 in «Mercoledì sport», mentre su Svizzera e Capodistria c’è la differita alle 23.10 e alle 20.35.

Sulla trasmissione della partita c’è però un piccolo giallo. A Roma infatti, sul canale 47 usato da Gbr e che fino a poco tempo prima trasmetteva i programmi della Svizzera, poco prima delle 18.00 va in onda una breve sintesi della partita. Forse si è trattato semplicemente di un filmato trasmesso durante un notiziario sportivo e infatti i responsabili della tv Svizzera si difendono così: «Siamo stati ai patti di non trasmettere

in diretta, ma questi patti non prevedevano anche l’esclusione di notizie parziali di cronaca della partita». L’emittente elvetica ha infatti trasmesso una piccola sintesi con immagini dei gol e un breve commento nei telegiornali sportivi delle 17.55, 19.30 e 20.45.

Questa invece la spiegazione di Gbr: «Stavamo trasmettendo un film quando, improvvisamente, i nostri programmi sono stati interrotti e sul video sono apparse le immagini di questa “misteriosa” sintesi di Italia-Inghilterra». Una versione dei fatti veritiera perché l’emittente della capitale, con i mezzi di cui dispone, non è in grado di mettere insieme una selezione così perfetta tecnicamente come quella che in pochi sono riusciti a vedere e la voce del commentatore svizzero sembra la stessa del giornalista che di solito si occupa di argomenti sportivi.

 

* Quella di Italia-Inghilterra non sarà l’unica partita della Nazionale a non essere trasmessa in diretta “per non turbare il lavoro degli italiani”. Il 26 gennaio 1977, alle 14.30, sempre allo stadio Olimpico di Roma, si gioca l’amichevole Italia-Belgio. Anche in questa occasione la partita va in onda in telecronaca registrata alle 21.40 sulla Rete 1. La partita finisce 2-1 per l’Italia. Particolare curioso: il gol del Belgio, già sotto di due reti, è messo a segno dal portiere Piot, all’85’, su calcio di rigore.

 

 

 

Tratto dal libro:

“Sport in TV. Storia e storie dalle origini a oggi”.

Autori: Massimo De Luca, Pino Frisoli.

Casa Editrice: RAI-ERI.

Libro acquistabile su:

 

IBS MONDADORI e LA FELTRINELLI

 

 

LA PROMESSA MANTENUTA DI PASQUALE BRUNO

bruno

Scena del crimine

 

Torino-Brescia, 7 Febbraio 1993. Sul finire del primo tempo, il difensore del Toro Pasquale Bruno entra duro, durissimo su Florin Raducioiu, guizzante punta delle Rondinelle. Il centravanti romeno viene portato fuori dagli spogliatoi a braccia, con un taglio profondo sino all’osso, dalla tibia al tallone. Una ferita poi suturata con 9 punti. Continue reading LA PROMESSA MANTENUTA DI PASQUALE BRUNO

CHRISTIAN POULSEN, IL GRAN PROVOCATORE

poulsen tot

 

Fratelli d’Italia, l’Italia sputò. E si strinse unita a coorte, contro il Gran Provocatore.

Christian Poulsen fu marchiato dalla saliva di Francesco Totti a Euro 2004, umiliato e offeso dal gesto più antisportivo che ci sia. Continue reading CHRISTIAN POULSEN, IL GRAN PROVOCATORE