BEPI MORO: IN BARCA AL MONDIALE IN BRASILE

 

Certe notti me ne stavo sdraiato sul ponte della nave, con gli occhi al cielo. Non a guardare le stelle, delle stelle non mi è mai importato granché. Pensavo a Valerio, alla sua simpatia, alla sua capacità di giocare con i piedi come fosse un difensore in più.  Continue reading BEPI MORO: IN BARCA AL MONDIALE IN BRASILE

EZIO VENDRAME, IL POETA FUORI DAL CORO

Di lui dicevano: Ezio Vendrame vale da solo il prezzo del biglietto. Anarchico, talento inespresso e controvoglia, artista capace di pennellate strambe ma epiche, roba da raccontare nei bar, prima dell’ultimo giro.  Continue reading EZIO VENDRAME, IL POETA FUORI DAL CORO

ALDO OLIVIERI, IL GATTO MAGICO DEL 1938

Spericolato. Lo dicevano per offendermi. Soprattutto gli inglesi. Gli inglesi mi odiavano. Non è che odiassero proprio me, ce l’avevano con il mio stile, con l’idea che avevo del ruolo. Ero spettacolare, sì. Civettavo, certo. Istrionico, e allora? Non c’era niente di male nel piacere alla gente, farla sobbalzare e trepidare con un volo sulla palla, ma lo capisco, lo ammetto, le mie parate non c’entravano nulla con i biscottini e il the delle cinque. Io ero il Gatto Magico, io ero Aldo Olivieri. Continue reading ALDO OLIVIERI, IL GATTO MAGICO DEL 1938

PLAYOFF LEGA PRO: CALENDARIO E ACCOPPIAMENTI

Queste le date e gli accoppiamenti dei playoff Lega Pro 2016-17.

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ALEXI LALAS, UN AMERICANO A PADOVA

“Ciao, presidente: questo è il mio regalo d’addio per te.” Curvò la schiena, si sfilò un anfibio, prese una penna, ci scrisse una dedica sopra e glielo consegnò. Sergio Giordani sentì un buco in pancia. “no, piangere no, dai non adesso”, mandò giù la saliva, “Grazie Alexi” disse. Continue reading ALEXI LALAS, UN AMERICANO A PADOVA

THOMAS FIG, IL FENOMENO DEL CAMPEGGIO

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Fu l’estate del 1995 a cambiargli la vita. Aveva diciotto anni, era l’ultima estate che passava in vacanza con i suoi. L’ultima, aveva pensato prima di salire sul camper, ci vado perché lì becco sempre, sìsìsì.  Successe a Jesolo, sull’Adriatico, lui stava lì in campeggio, al «Marina di Venezia». Si chiamava Thomas Fig, era danese. Continue reading THOMAS FIG, IL FENOMENO DEL CAMPEGGIO

“HO SCOPERTO DEL PIERO” – STORIA DI UN TALENT SCOUT

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Sto salendo all’indietro i gradoni della tribuna, cercando con un occhio di non appoggiare male il piede e con l’altro di guardare il campo. Quasi scivolo, quando vedo il numero nove della squadra di casa fare un gesto eccezionale: su una rimessa dal fondo del portiere avversario, il ragazzino riesce ad addomesticare il pallone con il collo del piede, bloccando la sfera in un modo che la fa sembrare sgonfia. Evita l’intervento di un paio di difensori e prosegue l’azione con una semplicità disarmante. Guardo di sfuggita il mio taccuino, pur sapendo cosa trovo. La distinta dei giocatori partecipanti alla gara me la sono appena fatta consegnare dai dirigenti della squadra locale, per segnare le formazioni sulla mia inseparabile agenda rossa. Accanto al numero nove del San Vendemiano c’è scritto: Del Piero Alessandro, nato il 9/11/1974. La partita si gioca proprio sul campo del San Vendemiano tra la formazione di casa e l’Orsago, campionato Giovanissimi della provincia di Treviso. È il 10 novembre 1987.

 

Del Piero è un calciatore che basta na volta sola per vederlo. Un fuoriclasse, uno di quei giocatori eccezionali a cui sono sufficienti due-tre giocate per fare la differenza. È esattamente quello che Alessandro sta facendo in questo pomeriggio di novembre.

Poche cose, ma a me bastano.

Finisce la partita, ci metto un attimo a compilare il mio personale tabellino: scrivo tre ics accanto al nome di Del Piero, il massimo dei voti secondo la mia scala di valori, e una soltanto (si fa per dire) a Diego Zanin. Gli altri, bravi figliuoli per carità,  non li giudico nemmeno. Faccio sempre così: segnalo solo quelli meritevoli, quelli che nell’immediato o in prospettiva possono interessare al Calcio Padova.

Mi avvicino al presidente del San Vendemiano e gli chiedo se è possibile fare due chiacchiere con il loro numero nove. Franceschet mi accompagna volentieri sapendo, da uomo di calcio qual è, che la cosa può diventare un affare anche per la piccola società trevigiana che presiede.

In un angolo dello spogliatoio non parlo a lungo con Ale. Il bocia è di poche parole, così come lo sono io. Intuisco però dagli occhi svegli che è un ragazzo intelligente dai modi di fare che proviene da una famiglia perbene. Tanto mi basta. Anzi no, gli chiedo se è già stato in prova con altre squadre.

“Sì, tre volte col Torino – mi risponde – ma là non mi vogliono”.

Leggerò molti anni dopo nella sua autobiografia, “Giochiamo ancora”, che era stata la sua famiglia a decidere di non mandarlo così distante, e potrebbe essere plausibile che i genitori (e il fratello Stefano) fossero preoccupati che il ragazzo non finisse le scuole dell’obbligo vicino a casa, vicino a loro.

Ma in questo momento Alex mi dice proprio così. Che il Torino non lo vuole.

 

Il libro è acquistabile su:

AMAZON  e  EDIZIONI IN CONTROPIEDE:

HO SCOPERTO DEL PIERO (pref. di Alessandro Del Piero) – Alberto Facchinetti

 

STEFANO POLESEL, LO ZICO DELLA LAGUNA

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Per entrare in questa storia bisogna guardare il mondo dalla barca, non dalla riva. E il mare che sta in mezzo misurarlo con le attese, non con i rimpianti. Questa è la storia di Stefano Polesel, il calciatore con le pinne. Nacque a Burano, colorata isoletta di Venezia, poteva essere altrimenti? Continue reading STEFANO POLESEL, LO ZICO DELLA LAGUNA

LELLO SCAGNELLATO, IL CAPITANO DEL PADOVA DI ROCCO

LelloScagnellato

Picchiava col cuore in mano, e va da sé: con i polsini della maglietta tutti sporchi di sangue. Gli spiaceva, era un duro dal cuoricino di panna. Interpretò come meglio non poteva la frase-leggenda di Nereo Rocco: «Tutto quelo che se movi su l’erba, daghe. Se xe la bala, pasiensa». Lello Scagnellato, diga del Padova fine anni Cinquanta, forgiato – marmo e acciaio – dal Paròn. Continue reading LELLO SCAGNELLATO, IL CAPITANO DEL PADOVA DI ROCCO