ANTONI RAMALLETS, EL GATO DEL MARACANA

Mi dissero: “Vai tu, che in porta copri tutto lo spazio”. Ero il più grasso del gruppo, gli amici ridevano, mi prendevano in giro.  Antoni el gordito. Ma quando sei nato a Vila de Gràcia, l’anima di Barcellona, di certe cose impari a ridere. Altrimenti non sarei diventato Antoni Ramallets, il gatto del Maracanã. Che poi questo Maracanã non è niente di speciale. Non c’è stadio che lo sia. Dico all’interno. Sono tutti uguali. La stessa erba, le stesse porte, le stesse righe sul campo.

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IRIBAR E L’ORGOGLIO DI SVENTOLARE LA BANDIERA BASCA

Francisco Franco era morto da un anno. Il giorno del derby, il mio Athletic Bilbao contro la Real Sociedad, con Inaxio Kortabarria tirammo fuori la ikurriña. La nostra bandiera era stata messa al bando. Ci eravamo sentiti baschi in clandestinità. Stavolta invece era lì, sotto gli occhi di tutti, in campo, e in campo c’ero anch’io, José Ángel Iribar. Continue reading IRIBAR E L’ORGOGLIO DI SVENTOLARE LA BANDIERA BASCA

ANDONI GOIKOETXEA, IL MACELLAIO DI BILBAO

Osò l’inosabile. Osò sfidare gli dei. Fu un fallo, poteva essere una tregedia. Stava per spezzare un sogno. Ci era entrato a gamba tesa, su quel sogno.

QuEl giorno – appena dopo il crash – Andoni Giocoechea, o Goikoetxea alla basca, divenne per tutti “Il Macellaio di Bilbao”. Il nostro stava per fare fuori per sempre il più grande di tutti, Diego Armando Maradona.  Continue reading ANDONI GOIKOETXEA, IL MACELLAIO DI BILBAO

LUIS ARCONADA, GLI ERRORI DI UN BASCO VALGONO DOPPIO

Leader è una parola che si usa troppo spesso, dentro un campo di calcio e fuori. Con i leader si esagera. State sempre a cercarne uno, ma i leader sono un problema, i leader sono un pericolo.  Continue reading LUIS ARCONADA, GLI ERRORI DI UN BASCO VALGONO DOPPIO

IL SIMPATICO HONDURAS E LA MINACCIA A SPAGNA 1982

Non sapevamo picchiare, non sapevamo perdere tempo e avevamo la mano sul petto mentre suonava l’inno nazionale. E’ peccato essere poveri, è peccato essere piccoli. E allora ci fecero fuori.

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RICARDO ZAMORA, EL DIVINO

Ne ho visti tanti di bambini giocare per la strada. Andavano in porta e fingevano di essere me. Beati loro, io da bambino volevo essere un altro. A Calle Diputación, la via alla periferia di Barcellona in cui abitavo, ai miei tempi si rincorreva una palla di stracci. Un giorno mandai il mio piede a sbattere contro una pietra, a casa non raccontai niente per tre giorni, il piede si riempì di pus, il dottor Raventós che era il nostro vicino dovette intervenire.  Continue reading RICARDO ZAMORA, EL DIVINO

BIDONI: DE LA PEÑA, IL PICCOLO BUDDHA SENZA LUCE

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Il Piccolo Buddha ingrassò e intristì: un giorno che valeva un altro, calciò il pallone, sentì “tonf”, ma non la prese come una risposta. Il Piccolo Buddha aveva muscoli di seta, la testa rapata e una rabbia vaga.  Continue reading BIDONI: DE LA PEÑA, IL PICCOLO BUDDHA SENZA LUCE

GLI SCHIZZI SPLATTER DI MAURO TASSOTTI

 

 

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Chioma riccioluta, vagamente afro. Naso aquilino. Sguardo mite. Mauro Tassotti, romano de Roma, arriva al Milan nell’estate 1980, primo anno di Serie B dei rossoneri. E’ un terzino destro che marca la seconda punta avversaria, se vogliamo il tipico terzino anni Ottanta, rude e ai limiti del regolamento. Continue reading GLI SCHIZZI SPLATTER DI MAURO TASSOTTI