GIOVANNI ROCCOTELLI, IL MAESTRO DELLA RABONA

Manco sapeva che si chiamasse rabona. “A Bari negli anni Cinquanta non c’era la tv, possedere un pallone era già tanto. Un giorno in strada ebbi un’intuizione inspiegabile: avevo la palla sul lato sinistro, così infilai il piede destro dietro il ginocchio mancino e calciai. Stupore: “ooohhh, che hai fatto”…. E io: ma che ne so. Più avanti trovammo il nome, per noi ’sto colpo diventò l’incrociata”.  Continue reading GIOVANNI ROCCOTELLI, IL MAESTRO DELLA RABONA

IL COGNOME DI MICHEL VAN DE KORPUT

 

Partì in salita, appesantito dal cognome. Van de Korput, si chiamava, e per noi italiani l’assonanza era ghiotta. Ci vollero un po’ di mesi prima che un soprannome s’imponesse: «Dolce Euchessina», lassativo di tendenza del periodo, vinse la speciale volata. Continue reading IL COGNOME DI MICHEL VAN DE KORPUT

ANTONIO GIRAUDO, UN GANGSTER CON LA CRAVATTA

La parte più torva della Triade, la più severa, la più cupa, persino nello sguardo appesantito, le borse sotto agli occhi, la linea sottile della bocca, il passo deciso ma lento, calcolato in ogni sua pausa.  Continue reading ANTONIO GIRAUDO, UN GANGSTER CON LA CRAVATTA

LUCIANO MOGGI, IL GRANDE BURATTINAIO

L’utente era sempre raggiungibile. Luciano Moggi e gli arbitri: scatto alla risposta. Il sigaro a mezz’asta, quattro cellulari cinguettanti, l’occhio sonnacchioso, la parlata strascicata e cantilenante, la grammatica zoppicante. Lucianone. Continue reading LUCIANO MOGGI, IL GRANDE BURATTINAIO

BEPI MORO: IN BARCA AL MONDIALE IN BRASILE

 

Certe notti me ne stavo sdraiato sul ponte della nave, con gli occhi al cielo. Non a guardare le stelle, delle stelle non mi è mai importato granché. Pensavo a Valerio, alla sua simpatia, alla sua capacità di giocare con i piedi come fosse un difensore in più.  Continue reading BEPI MORO: IN BARCA AL MONDIALE IN BRASILE

ALDO OLIVIERI, IL GATTO MAGICO DEL 1938

Spericolato. Lo dicevano per offendermi. Soprattutto gli inglesi. Gli inglesi mi odiavano. Non è che odiassero proprio me, ce l’avevano con il mio stile, con l’idea che avevo del ruolo. Ero spettacolare, sì. Civettavo, certo. Istrionico, e allora? Non c’era niente di male nel piacere alla gente, farla sobbalzare e trepidare con un volo sulla palla, ma lo capisco, lo ammetto, le mie parate non c’entravano nulla con i biscottini e il the delle cinque. Io ero il Gatto Magico, io ero Aldo Olivieri. Continue reading ALDO OLIVIERI, IL GATTO MAGICO DEL 1938

IL BIDONE SMEETS E LA FOTO DI PULICI

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A mezzogiorno in punto il bidone più veloce della storia del West pallonaro sorrise ai fotografi, disse le solite frasi di circostanza, sono felice di essere qui e via con il ritornello, e mostrò orgoglioso la maglia numero 2 del Toro con su scritto il suo nome: Axel Smeets.  Continue reading IL BIDONE SMEETS E LA FOTO DI PULICI

LA PROMESSA MANTENUTA DI PASQUALE BRUNO

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Scena del crimine

 

Torino-Brescia, 7 Febbraio 1993. Sul finire del primo tempo, il difensore del Toro Pasquale Bruno entra duro, durissimo su Florin Raducioiu, guizzante punta delle Rondinelle. Il centravanti romeno viene portato fuori dagli spogliatoi a braccia, con un taglio profondo sino all’osso, dalla tibia al tallone. Una ferita poi suturata con 9 punti. Continue reading LA PROMESSA MANTENUTA DI PASQUALE BRUNO

GIORGIO FERRINI E LA BATTAGLIA DI SANTIAGO

Ferrini_cile-Italia1962

La Battaglia di Santiago, tristemente famosa partita di calcio (e calci) tra Cile e Italia dei mondiali 1962, ha avuto tra i protagonisti negativi Giorgio Ferrini, detto “La Diga”, recordman di presenze con il Torino. Uno dei capitoli dell’ottimo libro “La Battaglia di Santiago”, scritto da Alberto Facchinetti, editore Urbone Publishing, è dedicato proprio a Giorgio Ferrini. Ne riportiamo alcuni stralci. Continue reading GIORGIO FERRINI E LA BATTAGLIA DI SANTIAGO