WINSTON BOGARDE: RICCO, SCARSO E FANNULLONE

Bogarde-Kluivert

«Da ragazzo ero un delinquente, se non ci fosse stato il calcio sarei diventato un criminale. I miei modi di fare erano quelli di un troglodita» – Winston Bogarde

Qui si dice del più gran furbastro della storia del calcio mondiale, qui si racconta del Paperon de’ Paperoni più sopravvalutato di ogni tempo, qui si celebra il re dei paraculi, beato lui.

Si chiama Winston Bogarde, è nato in Suriname, è un olandese d’importazione. Nasce povero il 22 ottobre del 1970, va in pensione milionario nell’autunno del 2005. A cambiargli la vita è una data: 15 Dicembre 1995. È il giorno della sentenza Bosman. Da allora il liberismo calcistico diventa realtà: libero calciatore in libero stato, libera bufala ovunque.

Le sue squadre: Ajax, Milan, Barcellona e Chelsea. Il gotha del calcio mondiale per un difensore-paracarro la cui dote maggiore è la cazzata quando meno te l’aspetti. In questa specialità in effetti è un maestro. Al Milan ci resta quattro mesi, dal settembre al dicembre del 1997, assieme a un altro olandese da sbarco, il laterale-tricheco Reiziger, più denti che tackle. Quattro mesi, giusto il tempo di tre apparizioni e di una papera colossale durante una notturna a Udine, quando con un retropassaggio da antologia condanna alla sconfitta i rossoneri e si consegna all’immortalità.

Ma Bogarde è un uomo fortunato perché arriva il giorno in cui il direttore generale del Chelsea, Colin Hutchinson, decide di assicurarsene le prestazioni. “Winston, metti qui la firmetta, please.” È l’estate del 2000 e Winston firma un contratto quadriennale. Ha un ingaggio di circa 240.000 euro al mese, fanno 8571 euro e spiccioli al giorno: volendo, potrebbe comprarsi una Fiat Punto usata ogni mattina, ma non lo fa. Si allena poco, si allena male, in più è pure scarso, il che in effetti non aiuta. In quattro anni Winston Bogarde guadagnerà circa dodici milioni di euro, premi esclusi. In quattro anni nella Premier League giocherà soltanto dodici partite. Quattro anni dopo il suo acquisto i dirigenti del Chelsea scopriranno, ehilà, di averlo pagato più di un milione di euro a partita. Lo chiamano il “Pisolo di Riace” per la non memorabile prontezza di riflessi. Si ritira nel 2005, stanco e nauseato.

Bogarde-Chelsea

Winston Bogarde

RUOLO: Difensore

NATO IL: 22 Ottobre 1970, Rotterdam

CARRIERA

1991–1994 Sparta Rotterdam 65 (14)

1994–1997 Ajax 62 (6)

1997  Milan 3 (0)

1998–2000 Barcelona 41 (4)

2000–2004 Chelsea 9 (0)

PALMARES CLUB

Ajax Amsterdam

1 UEFA Champions League: 1994–95

1 Coppa Intercontinentale: 1995

1 Supercoppa UEFA: 1995

2 Eredivisie: 1994–95, 1995–96

2 Johan Cruijff Shield: 1994, 1995

Barcelona

1 Supercoppa UEFA: 1997

2 Liga: 1997–98, 1998–99

1 Copa del Rey: 1997–98

NAZIONALE: 1995–2000 Olanda 20 (0)

 

Tratto da  “Bidoni – L’incubo” di Furio Zara, Kowalski editore, Milano

One comment

  1. Bogard la sua fama se la è fatta con il Chelsea. Quello si che è stato il suo capolavoro! XD Al Milan avrà sbagliato, ma un errore può capitare. Si pensi a cosa combinò Costacurta nell’ intercontinentale del 94 per dire. Ultimamente su internet si è costruita esagerata letteratura su di lui.

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